Arcesio Bermudez; la prima vittima degli alieni

Arcesio Bermudez
Il colombiano Arcesio Bermudez probabilmente verra’ menzionato dalla storia per essere diventata la prima vittima di un incontro ravvicinato del tipo “mortale” . 

L’Ufologo William Chavez riferisce che l’evento ha avuto luogo la sera del 4 luglio 1969 nella città di Anolaima, comune di Cundinamarca.

Quel giorno la famiglia di Arcesio stava scalando una collina in modo da poter osservare meglio il cielo stellato quando all’improvviso una piccola luce sembrò materializzarsi dal nulla aumentando progressivamente di dimensioni. 
Quando Arcesio decise di indagare su cosa stesse succedendo la sua torcia elettrica illuminò accidentalmente un’entità sconosciuta che sembrava volersi nascondere approfittando del buio della notte. 
Il ricercatore Chavez afferma che durante quell’incontro il contadino venne colpito da un misterioso “vento magnetico” a seguito del quale riportò dei forti malesseri che più tardi si manifestarono sotto forma di ipotermia .
Dopo essere stato ricoverato per diversi giorni presso una clinica di Bogotà , il contadino manifestò i sintomi di una forte febbre che ne determinò inspiegabilmente la morte le cui cause non furono mai refertate dai medici. 
Maggiori dettagli sono emersi circa l’improvvisa malattia del signor Bermudez dopo la pubblicazione di un rapporto relativo al presunto incontro ravvicinato del tipo (CE-3) . La sensazione di malessere ed in seguito la sua malattia si protrassero per i tre giorni successivi fino a quando non fu accompagnato da un parente presso le strutture sanitarie di Bogotà per un  intensivo trattamento sanitario. Secondo quanto riferito dalla famiglia di Bermudez, per tutta la durata della malattia, il suo corpo risultò essere insolitamente freddo al tatto. 
Una cosa del genere si verificò anche con sua sorella che prima di morire riferì che un lato del suo corpo rimase congelato dopo aver toccato il febbricitante contadino. Le condizioni di Bermudez erano tali che le infermiere del centro sanitario di Bogotà non furono in grado di prelevare dei campioni di sangue,visto che il fluido vitale sembrava come se si fosse “cristallizzato” . 
I giornali dell’epoca così riportavano:
La polizia nazionale e l’esercito stanno indagando sulla morte di un uomo che presumibilmente potrebbe essere entrato in contatto con un oggetto volante non identificato“. Tuttavia, le autorità non sono mai riuscite a chiarire quanto accaduto veramente al povero contadino.
Questi particolari relativi all’incidente,  sono emersi durante una trasmissione di Radio Blu della Colombia i cui conduttori non menzionarono il fatto che il caso suscitò molto clamore e non solo all’interno dei confini colombiani. 
Un numero del giornale TIEMPO datato 18 Luglio 1969 spiega come i membri dell’organizzazione di ricerca APRO che sotto la direzione di Jim e Coral Lorenzen, cercarono di approfondire l’accaduto ascoltando le autorità locali e i testimoni oculari. Il testo recita: “Loro esistono perché li ho visti“, rispose Marina Isabel Franco, una giovane testimone.
Tutte le prove scientifiche condotte all’epoca dei fatti sembravano avvalorare lo strano incontro ravvicinato il cui evento fu relazionato anche dai numerosi testimoni oculari .
Fonte di riferimento:inexplicata

 

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