Strani antichi scritti perduti

Gottini Massimo – Strani antichi scritti perduti  

“Strani antichi scritti perduti”, veri o
presunti tali, vecchi migliaia di anni, considerati distrutti,
scomparsi, o perduti come i Dialoghi di Solone e Platone sull’Atlantide
ad ampliamento di Timeo e Crizia, provenienti dal mercato nero
dell’archeologia di segrete collezioni private, insieme a rivelazioni
medianiche al limite tra l’incredibile e l’inaccettabile che illuminano
un “colossale quadro” dimenticato, di civiltà perdute, conoscenze
superiori, visitatori extraterrestri, maestri divini, che formano il
tessuto di questo memoriale postumo di un inafferrabile trafficante di
antichità di nome Parri, venuto alla luce dopo oltre 20 anni di oblio.
Un inedito al limite estremo tra falso ben congegnato e “scherzo
ciarlatano” pseudo archeo proto-preistorico… senza, forse, essere
nessuno dei due. 

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4 thoughts on “Strani antichi scritti perduti

  1. gli antichi autori, i cronisti, gli scribi, scrivevano e narravano essenzialmente in modo mitologico e simbolico (spesso su racconti di mercanti e nomadi, o di abili oratori ed affabulatori) non senza usare chiavi, metodi, personaggi, situazioni fantastiche e poetiche o metaforiche, per cui, la maggior parte delle volte non si esprimevano esclusivamente in senso letterale anche se a leggerne i ricordi in particolare di queste traduzioni, sembra di viaggiare in un futuro non troppo improbabile, popolato da astronavi, lune artificiali, e conoscenze figlie di un passato remoto, non così lontano. Inoltre, molti nomi di divinità, persone o luoghi riportati nei documenti, non vengono menzionati dagli antichi contemporanei, per il motivo che probabilmente non erano a conoscenza della loro esistenza, od anche perché per essi furono impiegati nomi personalizzati agli eroi del luogo o chissà cos’altro. Alla luce dei documenti considerati e delle ricerche (rivelazioni) medianiche compiute, appare evidente che nell’antichissima antichità, alcuni fenomeni sconosciuti, molti eventi indecifrabili, ed i poteri della mente, ma in particolare del cervello dell’uomo, hanno influito in modo determinante nella sua storia, realizzando scoperte ed invenzioni, prodigi, opere e civiltà, tali, ad apparire senza razionali spiegazioni e frutto di interventi di Maestri divini non terrestri. Così, perché non valutare che i Maestri degli uomini non potessero essere uomini…?! Forse di natura “extra sapiens”? Forse potevano esserci od esistere ragioni per cui la parte più progredita dell’umanità non potesse, o non volesse farsi conoscere alla meno progredita, se non in circostanze eccezionali…?!

    • ed è proprio questo il dilemma… neanche io che l'ho messo sul mercato, ne so più di quanto scritto nelle oltre 300 pagine…. comunque il curioso l'incredibile e l'inaccettabile… sicuramente non mancano!