Il CERN ci offre gratis una passeggiata virtuale all’interno del Large Hadron Collider (VIDEO)

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La BBC, il prestigioso canale televisivo britannico ha pubblicato recentemente un video panoramico attraverso il quale ci viene offerta la possibilità di passeggiare all’interno del tanto contestato laboratorio del Large Hadron Collider (LHC). La parte principale del video è dedicata al rivelatore CMS – Compact Muon Solenoid, uno dei quattro principali progetti sperimentali che vede impegnati i fisici del CERN sempre più sofferenti di claustrofobia per mancanza di aria pura e dei salutari raggi solari visto che conducono una vita paragonabile a quella dei ratti.
Il video ci permette di inoltrarci attraverso il tunnel dell’acceleratore di particelle LHC, all’interno del quale si trova un cannone che spara le particelle alla velocità della luce, almeno così dicono a parte le cazzate che sto scrivendo che potrebbero far scatenare i protoni di Dio con e tutti quegli annessi che potrebbero aver dato origine all’universo così come lo intendiamo oggi .

Inoltre, durante la passeggiata virtuale, si può osservare la struttura interna del rivelatore CMS, che, come una cipolla, include diversi strati di rivelatori progettati per individuare le diverse particelle e misurarne l’energia.
Nel video, è anche possibile apprezzare i dettagli del magnete principale, che garantisce il funzionamento del sensore primario.
Il più grande magnete superconduttore mai costruito fino ad oggi , è in grado di creare un campo di induzione (quattro tesla) una misurazione che è leggermente inferiore alla potenza effettiva dei campi magnetici provocati dalle macchie solari. La massa totale di questo magnete è due volte superiore al peso della Torre Eiffel. In precedenza, è stato proprio Google ad aggiungere al suo servizio Street View una panoramica del pericoloso LHC. Tra gli oggetti fotografati, ci sono altre tre principali strutture sperimentali annesse all’accelleratore di particelle come l’ATLAS, ALICE e LHCb. L’Atlas e il CMS sono dei rilevatori molto versatili, progettati per esplorare una serie di fenomeni fisici, che vanno dal bosone di Higgs fino alla tanto acclamata materia oscura. L’esperimento Alice si prefigge di studiare il plasma dei quark e gluoni, uno stato della materia che secondo gli esperti sarebbe comparsa subito dopo il Big Bang. Il rivelatore LHCb cerca di stabilire le differenze che sussistono tra la materia e l’antimateria, analizzando alcuni quark come punti di riferimento. Ad un costo di oltre 6 miliardi di euro, l’LHC è stato costruito nel 2008 a 100 metri di profondità al confine tra Francia e Svizzera all’interno del quale lavorano fisici, tecnici e ingegneri provenienti da più di 80 paesi, compresa la Russia che pretende di avere una voce importante nella conduzione di questi esperimenti. Tutti ricordano quando nel 2012 il CERN annunciò di aver scoperto il bosone di Higgs. Probabilmente la prossima scoperta sarà quella che permetterà all’umanità di andare dal punto 1 al punto 2 in un nano-millesimo di secondo senza pagare il pedaggio autostradale a quell’esattore chiamato Dio.

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