Gli esseri luminosi di Badajoz Ravine

Badajoz Ravine
 Situato al largo della costa nord occidentale dell’Africa c’è l’arcipelago di origine vulcanica delle Canarie. La più grande di queste isole, Tenerife, ospita il vulcano più alto d’Europa e il terzo più alto sulla terra.Questa isola è anche sede di un mistero che dura da molti anni, che comprende delle morti inspiegabili, una creatura terrificante, e degli strani umanoidi fluorescenti .

Tenerife, come molte isole di origine vulcanica, conserva un patrimonio di pietre preziose e semipreziose tra cui il famoso Diamonds of Tenerife – il più apprezzato di tutti i diamanti nel mondo per via del suo colore giallo brillante.
Come e’ consuetudine, l’estrazione di queste pietre preziose ha condizionato grande parte della vita degli abitanti di Tenerife, con le sue mumerose miniere ancora in funzione e ancora di più per la presenza di antiche e ampie gallerie  e dalla nebbia del tempo, che vanno al di là della memoria umana. 
Questa è una delle tante leggende che circolano su Tenerife, con i suoi miti e misteri inspiegabili. La storia inizia in una zona montuosa di Tenerife nel comune di “Guimaras” nel sud-est dell’isola dove gli elementi erodendo un’intricata rete di gole e calanchi che hanno permesso la scoperta delle preziose gemme incastonate tra le accidentate rocce e gole che sono diventate il ​​luogo di lavoro per numerose generazioni di minatori e delle loro famiglie.
Nel 1912 due minatori stavano lavorando nelle gallerie Izana in prossimità di un fiume prosciugato che una volta scorreva nella gola di Badajoz.
Non c’era nulla di insolito quel giorno; il sole batteva sulle loro spalle larghe mentre scavavano faticosamente per creare una nuova galleria con la speranza che avesse potuto rivelare nuovi filoni di roccia cuscinetto dai quali estrarre i preziosi diamanti. 
Tale e’ stato il loro lavoro quotidiano per 10 anni che non si verificarono incidenti (a parte qualche taglio e contusioni provocate dalla roccia tagliente nel momento in cui cedeva sotto i loro colpi).
Quel giorno le loro vite stavano per cambiare per sempre.
I minatori cominciarono a vibrare i loro picconi all’unisono per indebolire una piccola roccia vergine scoperta nel lato della Ravina che aveva una struttura a filigrana con delle fratture, che, per esperienza, sapevano avrebbe reso più facile scavare verso l’esterno e quindi creare una nuova galleria all’interno della miniera.  Dopo soli 10 minuti sono stati incoraggiati nel vedere che le crepe si estendevano verso l’esterno più velocemente del solito al punto da far salire il ritmo di lavoro attraverso possenti colpi di piccone che uno dopo l’altro sono stati inferti sulla roccia fino a quando i minatori si sono imbattuti in una visione sorprendente che si stava svolgendo all’interno della galleria. 
Una gran parte della parete rocciosa di circa 3 x 3 metri si era sbriciolata sotto i loro occhi, e mentre si affrettavano a tornare indietro si sono accorti che l’intera zona sembrava come se fosse stata disintegrata inspiegabilmente.
Mentre la polvere e le macerie si stabilizzavano gradualmente intorno a loro si trovarono a fissare l’impossibile.Dietro una parete intatta veniva portata alla luce una galleria finora sconosciuta che ovviamente era opera dell’uomo e non della natura.L’ingresso era buio il che forniva un indizio di quanto indietro nella roccia si estendeva la misteriosa galleria.Armati di lampade ad olio e piccoli, gli operai si avvicinarono all’ingresso con cautela, incerti sulla stabilità delle pareti della galleria .  I minatori non si erano preoccupati più di tanto perché le pareti sembravano stabili e avevano un aspetto simile al vetro liscio con una superficie senza crepe o fessure.
Ad infittire il mistero, sulle pareti non erano esposti i strati di roccia sedimentaria  per cui sembrava come se le pareti, la volta e il pavimento erano stati rivestiti con uno strato di calcestruzzo e da un materiale stranamente caldo al tatto. Più in profondità nella galleria si snodavano passaggi su entrambi i lati che proseguivano in avanti.  Mentre i minatori stavano percorrendo il cunicolo che svoltava leggermente a sinistra, rimasero sorpresi nel vedere quello che sembrava essere una luce delicata che si sorigionava dalle pareti poste ai lati della galleria.  Questo fenomeno non era del tutto sconosciuto ai minatori perché già in precedenza avevano visto delle strane fluorescenze nelle caverne provocate dai riflessi di alcuni minerali. Persorsi 500 metri di galleria,i minatori si arrestarono bruscamente rendendosi testimoni di un evento impossibile da credere.A un centinaio di metri da loro, tre esseri luminosi apparivano nel buio della galleria i quali sembravano muoversi verso di loro. 
In apparenza gli esseri sembravano avere un aspetto umanoide, non del tutto umani nella loro andatura in quanto non camminavano come tutti i bipedi umani. Gli “esseri” sembrava come se stessero scivolando sopra il pavimento.Guardando verso il basso al punto in cui i piedi avrebbero dovuto essere non c’era niente .Gli esseri levitavano a circa 30 cm da terra muovendosi lentamente in direzione degli atterriti minatori.
In preda al panico e travolti da un senso opprimente di apprensione, i minatori hanno gettato le loro attrezzature e sono fuggiti dalla galleria cercando una presunta sicurezza nascondendosi dietro le pareti del burrone. Rivolgendo un breve sguardo all’indietro i minatori hanno visto che gli “esseri” stavano per raggiungere l’ingresso della galleria.
Spinto dal terrore, i minatori corsero subito verso il più vicino distretto della Guardia Civil (polizia) che si trovava a circa 4 chilometri di distanza presso la quale relazionarono gli eventi a cui avevano assistito poco prima. 
Dopo aver stabilito che questa apparizione non era stata indotta dell’alcool, gli ufficiali della Guardia Civil decisero di riaccompagnare i minatori in prossimita’ del burrone per indagare e soddisfare le loro richieste. 
Al loro arrivo, però, e dopo una ricerca approfondita all’interno della galleria, si è scoperto che non c’era più traccia degli esseri luminosi . Tutto era scomparso, compreso le pareti lisce che i minatori avevano visto durante il sopralluogo e qualsiasi altra prova di fluorescenza dalle pareti. Più curioso, però, è che tutte le gallerie della miniera sono state meticolosamente registrate da parte della Commissione per le Miniere, e da allora fino ad oggi, questi rapporti vengono aggiornati ogni 3 mesi per fini fiscali.
La Commissione per le Miniere attesta il fatto che per costruire le ampie gallerie rivelate dai minatori ci sarebbero voluti molti anni, anche se quest’ultime non sembrano figurare nei loro documenti storici.Allora, qual è la verità alla base di questo incidente?
A molti viene in mente il famoso “Oracolo di Delfi”, la cui predizione e le visioni sono spesso attribuite alla sua dimora sotterranea localizzata in un’antica camera di origine vulcanica dove si sprigionano gas nocivi e sostanze psicotrope. Quale potrebbe essere questa la vera causa di ciò che questi minatori hanno sperimentato? Forse non lo sapremo mai.
Articolo Copyright © Keith Pattison de Bellasis

18 Total Views 1 Views Today
Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati