Gli scienziati hanno spiegato l’origine del segnale extraterrestre «Wow!»

Wow

Il 15 agosto 1977 l’astronomo americano Jerry Ayman ha registrato in modo del tutto casuale quello che si era ritenuto essere un “messaggio” alieno inviato al telescopio spaziale “Big Ear” della Ohio State University.
Il segnale è durato solo 72 secondi, suscitando grande sorpresa nello scienziato che per l’occasione esclamò ad alta voce la parola “Wow!” Questo eccezionale evento suscitò immediatamente grande clamore tra gli astronomi i quali suggerirono che il misterioso messaggio avrebbe potuto provenire da altri mondi cosmici. Il segnale che sembrava avere origine dal “cluster” M55 nella costellazione del Sagittario ha indotto molti studiosi ad associarlo a una forte emissione di idrogeno rilevata per l’occasione sotto forma di una lunghezza d’onda generata da alcuni pianeti, asteroidi, comete, e così via. Questa ipotesi ha ottenuto un maggiore sostegno nel 2005, quando gli astronomi sono riusciti ad individuare due comete: la 266P / Christensen e P / 2008 Y2 (Gibbs). 
Questi corpi celesti che sono transitati attraverso la costellazione del Sagittario tra il 27 luglio e 15 agosto 1977, avrebbero generato delle nubi di idrogeno di un paio di milioni di chilometri diventando a loro volta fonte di forti radiazioni cosmiche. I risultati di questo studio sono stati pubblicati nel Journal of Academy of Sciences di Washington. Ovviamente gli eminenti scienziati hanno espresso diverse opinioni sulla vera origine del misterioso segnale sintetizzato euforicamente dal proverbiale “Wow!” il quale secondo alcuni calcoli potrebbe ripetersi nel 2017 quando una delle comete transiterà’ nuovamente in quella porzione di cielo.

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