Gli scienziati hanno svelato il mistero dei fenomeni celesti avvistati nel 1670

fenomeni celesti
E’ stato forse risolto il mistero dei fenomeni celesti segnalati nel lontano 1670? Questa notizia è apparsa recentemente su alcune prestigiose riviste scientifiche internazionali. 
Uno dei primi ad aver assistito a degli strani fenomeni astronomici è stato un monaco francese, il 20 Giugno 1670.  
Dopo un paio di giorni un’altro fenomeno simile è stato avvistato a Danzica quando l’astronomo Johannes Gibelius ha descritto uno spettacolare evento che veniva attribuito alla nascita di una nuova stella. 
Il fondatore dell’Osservatorio francese Dominique Cassini, nel guardare le stelle attraverso un telescopio, ha notato nel mese di giugno dello stesso anno la comparsa di uno strano corpo celeste nella costellazione del Cigno, che in poche settimane si è allontanato dalla vista fino a scomparire del tutto. 
In seguito, lo stesso fenomeno si manifestò ancora una volta nella primavera del 1671, rimanendo visibile fino al 1672 quando scomparve per sempre.  Alcuni astrologi hanno interpetrato il fenomeno come un segno della buona sorte . 
Dopo questo evento e trascorsi molti anni un paleoastronomo moderno ha esternato le sue di perplessità sulla natura dei fenomeni avvistati nel 1670 per cui ritiene che se ciò che è stato osservato era l’esplosione di una supernova generando la formazione di una coppia di nane brune, ciò avrebbe comportato una reazione di fusione le cui conseguenze sulla Terra sarebbero state terribili. Anche allora, gli scienziati si sono resi conto che una tale possibilità era da escludersi, visto che le supernove esplodono solo una volta oltre ad essere eventi particolarmente rari. Per molto tempo, gli astronomi non sono riusciti a spiegarsi ciò che si è verificato veramente in quell’anno visto che solo la tecnologia moderna può davvero fare miracoli. 
Infatti lo scorso 23 marzo, con l’aiuto di potenti telescopi APEX dislocati in Cile dall’Agenzia spaziale europea, gli scienziati sono stati in grado di rilevare nel luogo indicato nella costellazione del Cigno una piccola nebulosa che veniva studiata attraverso le analisi spettrali, constatando che la sua struttura era atipica per essere un ammasso di grandi dimensioni di particelle di polvere, azoto, gas e altri materiali che non avrebbero potuto essere generati dall’esplosione di una supernova. 
Dopo aver analizzato i dati, gli esperti sono giunti alla conclusione che nel 1670 si era verificata una collisione di due stelle che ha provocato diverse esplosioni per via di una reazione a catena. 
Ivan Golovin. RIA “Vladtime.ru”

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