Gli Ufo, un deterrente psicologico attuato durante la Guerra Fredda.

Fonte di riferimento
Nel 1945, l’acclamato regista Billy Wilder – scomparso nel 2002 – ha diretto la versione in lingua inglese di un documentario intitolato Death Mills, che è stato prodotto dal Dipartimento di Psicologia,Dipartimento di Guerra degli Stati Uniti. E ‘stata una produzione straziante, ma acclamata, che graficamente ha rivelato i terribili orrori provocati dall’olocausto nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Billy Wilder
Il Pentagono descrive guerra psicologica come: “.L’uso pianificato della propaganda ed altre azioni psicologiche che hanno lo scopo principale di influenzare le opinioni, emozioni, atteggiamenti e comportamento di gruppi stranieri ostili in modo tale da sostenere il raggiungimento degli obiettivi nazionali” . E ‘emerso che erano in corso alcuni progetti per Wilder in modo che egli producesse un documentario per la PWD sulle atrocità condotte dall’Unità 731 del Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. 
Tuttavia,il documentario alla fine non ha ottenuto un grande successo. 
Un testimone esperto di effetti speciali che ha lavorato con Wilder sul documentario intitolato Death Mills , di conseguenza, ha avuto l’occasione di conoscere alcuni membri del personale PWD. Quasi certamente a causa del suo lavoro sulla morte di Mills a fianco del PWD , nel 1955 l’esperto di effetti speciali in questione è stato contattato dai pianificatori della guerra psicologica della US Air Force al quale veniva offerto un lucroso contratto a condizioni che avrebbe sfruttato le sue abilità cinematografiche per creare ciò che poteva essere descritto come dei corpi di alieni falsi. Dato il lasso di tempo (ovvero la metà degli anni 1950), sarebbe ragionevole aspettarsi che l’Air Force avrebbe avuto qualcosa su cui riflettere alla luce della cultura popolare di quel periodo: occhi dallo spazio ; Krell di Forbidden Planet ; o le “mutanti marziane” di Invaders from Mars. Ma non fu così.
All’esperto di effetti speciali era stato chiesto di progettare e creare esattamente otto “corpi alieni” i quali dovevano essere molto piccoli, senza peli e coronati da teste enormi.  Secondo quanto riferito,l’esperto di effetti speciali era stato pagato molto profumatamente per circa tre mesi di lavoro, trascorsi in alcune camere modificate pressi una base militare “nel sud della California.” Non ci vuole un genio per intuire che l’uomo aveva chiesto perché mai l’Air Force voleva che fabbricasse un certo numero di cadaveri extraterrestri. Poteva capire che l’esercito aveva un particolare interesse sui corpi alieni veri e propri , ma quelle false ricostruzioni tipiche di Hollywood create dall’esperto di effetti speciali a cosa servivano?  Qual è stata la conclusione dell’esperto di effetti speciali ? ebbene la prospettiva che egli aveva davanti era molto affascinante. Il gossip, che aveva suscitato l’attenzione dell’uomo gli aveva suggerito una fantastica operazione su cui lavorare. In realtà, era un’operazione che aveva una duplice natura.  In primo luogo, era in atto un piano bizzarro dei militari nel fotografare i “corpi alieni”, strategicamente disposti su barelle o lastre, le cui immagini dovevano essere inviate in forma anonima all’ambasciata russa di Washington, DC.
Insieme con le foto sarebbe stata spedita una lunga e tortuosa lettera redatta in modo da indurre i Sovietici al depistaggio  attraverso la quale si faceva supporre di essere stata scritta da un simpatizzante comunista dell’esercito degli Stati Uniti,il quale avvertiva i sovietici che il governo statunitense aveva messo le mani su alcuni corpi alieni e sulla loro tecnologia.In altre parole, era uno strano esempio di Guerra Fredda e psicologica, un esempio destinato a spaventare a morte dei russi in modo da indurli ad impiegare il loro tempo a dare la caccia a degli alieni inesistenti. 
Pianificata una seconda parte della strana storia.
In quel periodo giravano dei sospetti che presso l’ Air Force Base di Wright Patterson, Dayton, Ohio, diversi dipendenti stavano vendendo alcuni segreti ai sovietici, in particolare i segreti nati al di fuori del lavoro della tecnologia straniera gestita presso la Divisione di Wright-Patterson (FTD). Quindi,veniva formulato un piano: esporre attentamente e in posizione strategica in un deposito o bunker quegli stessi manichini che dovevano essere scambiati per dei “corpi alieni”, convincendo lo Zio Sam di avere recuperato un UFO e il loro equipaggi defunto. Quindi, si trattava di un caso da tenere d’occhio tutti coloro sospettati di fare il doppio gioco e vedere a quali di loro veniva richiesto di fare qualcosa fuori dall’ordinario, come ad esempio fare una telefonata a un uomo di nome Ivan, o incontrare in un parco locale uno strano personaggio con un trench e dall’aspetto straniero . 
E ‘stato, quindi, un programma progettato per scovare simpatizzanti sovietici in campo militare esponendoli a un enorme segreto che, in realtà, è stato un enorme stratagemma. Ma, mentre tutto cio’ sembra essere piuttosto strano,ci si rende conto che questa storia ha molto senso. Dopo tutto, cosa c’era di meglio se non pasticciare con i sovietici  e sradicare i Rossi vili negli Stati Uniti da appendere a penzoloni con una carota su qualche fabbricato ed esporli alla pubblica gogna?  Se fosse vero, questa saga può aiutare a spiegare alcune delle storie controverse in cui alcuni membri del personale militare avevano riferito di avere visto esposti alcuni presunti corpi alieni nei locali sotterranei di una base segreta ( vds la leggenda dell’ Hangar 18 ). 
Alcuni scettici la pensano diversamente. Il motivo: i testimoni oculari potrebbero essere stati messi alla prova per accertarsi della loro lealtà consentendo loro di vedere i vedere i “corpi alieni” (o, più correttamente, i manichini) e  mantenevano il segreto su quello che avevano visto, allora diventavano dei buoni e affidabili soldati. Qualora i testimoni avessero raccontato alle loro mogli o fidanzate cio’ che avevano visto, allora erano considerati dei potenziali rischi per la sicurezza e in futuro dovevano essere controllati con attenzione. Tutta questa storia, naturalmente, ci induce a porci una domanda altamente stimolante: se la storia raccontata e’ veritiera al 100%, vuol dire che tutte le storie dei “corpi alieni fotografati nell’obitorio “sono nate da questa lunga farsa portata avanti durante la  Guerra Fredda in modo da ingannare il nemico. E se il governo avrebbe realmente custodito degli autentici cadaveri extraterrestri nel ghiaccio,in caso affermativo, significa allora che gli alti vertici intendevano adottare una strategia  “fittizia” solo per confondere la gente ancora di più. Una storia che ci riporta a Billy Wilder risale al 1970, nell film di Wilder The Private Life of Sherlock Holmes,dove il governo britannico crea un finto mostro di Loch Ness per nascondere il fatto che l’esercito sta conducendo nel lago test  sottomarini segreti. Il motivo?  tenere le spie tedesche all’oscuro su ciò che era realmente in corso.
Quindi, abbiamo un uomo che afferma di aver creato dei corpi alieni per ingannare i sovietici  (in un contesto fittizio) abbiamo il governo Britannico che crea un mostro per ingannare i tedeschi.  Vi e’ il sospetto che da qualche parte, in questa saga contorta,, si nasconde un grande segreto che aspetta solo di essere scoperto  

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