Homo Naledi, una nuova specie nell’evoluzione del genere umano

 
La moderna teoria riguardante l’evoluzione dell’uomo propone che gli esseri umani e le scimmie derivano da un antenato scimmiesco che viveva sulla terra pochi milioni di anni fa. La teoria afferma che l’uomo, attraverso una combinazione di fattori ambientali e genetici, è emerso come specie a sé in modo da produrre la varietà di etnie odierne, mentre le scimmie moderne si sono evolute in un percorso evolutivo separato. 

Il più famoso sostenitore della teoria dell’evoluzione è Charles Darwin (1809-1882) che ha scritto “L’origine delle specie” (1859) con lo scopo di illustrare la sua teoria dell’evoluzione.
Forse la sua teoria verrà ricondinserata dopo la scoperta di antiche ossa rinvenute all’interno di una camera nascosta ricavata in una grotta vicino a Johannesburg.
Conosciuto come Homo Naledi, la nuova specie rappresenta un altro capitolo nell’evoluzione del genere umano e viene salutato come una delle novità più importanti per quanto riguarda le scoperte paleontologiche di quest’ultimi anni.
Le ossa sono state scoperte da Steven Tucker e Rick Hunter nel profondo di una caverna conosciuta come Rising Star, che è stata a lungo una destinazione popolare per gli speleologi.
La camera conteneva i resti di almeno 15 persone e si crede che sia stata utilizzata come luogo di sepoltura dove queste persone avrebbero custodito i loro morti come segno di rispetto .
Finora sono stati scoperti più di 1.550 elementi fossili – il maggior numero mai trovato in un unico sito africano – per cui gli scienziati ritengono che la grotta potrebbe contenere molti più reperti che potrebbero far rivedere il breve e contraddittorio percorso evolutivo del genere uumano

22 Total Views 1 Views Today
Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati