I due messaggi extraterrestri mai decodificati

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Il 21 agosto 2001 due cerchi nel grano fecero la loro comparsa nei pressi del radiotelescopio Chilbolton in Hampshire, UK.  A differenza delle altre formazioni i due complessi e impressionanti Crop Circle si componevano di un gran numero di piccoli ‘pixel’, strutturati in modo tale da rendersi riconoscibili solo dal cielo.
 Uno di questi crop circle aveva un ‘volto umanoide’, mentre l’altro assomigliava allo schema di una trasmissione radio riconducibile a quello della ricerca di intelligenze extraterrestri condotta dal SETI nel 1974 attraverso il radiotelescopio di Arecibo .
Gli schemi analizzati in questo articolo non mirano a spiegare il recondito messaggio originale che si puo’ nascondere dietro a questi glifi, ma di rivedere e analizzare una parte significativa delle indicazioni presenti nei due elaborati disegni.La figura mostra due cerchi nel grano, uno estremamente complicato che raffigura un volto extraterrestre mentre l’altro quello che potrebbe essere lo schema di una trasmissione radio.Il volto del presunto alieno è stato decodificato e reso visibile tramite un software per computer. 
L’originale che ovviamente è un’interpretazione artistica appare sulla sinistra dell’immagine. Questi due cerchi nel grano apparsi contemporaneamente, sono stati accompagnati un anno dopo dall’apparizione di un altro cerchio nel grano che verrà analizzato più avanti .
Dopo una serie di accertamenti e resoconti forniti da alcuni testimoni, e’emerso che la formazione di crop Circle di “Arecibo” sarebbe comparsa il 20 agosto di quell’anno.  Anche se solo lontanamente possiamo immaginare il vero contenuto del modello binario che appare nella formazione immortalata da un elicottero, alcuni particolari rimangono di difficile interpretazione e particolarmente complessi per poterne discernere il vero significato. 
Dopo essere stati esaminati (i due cerchi apparsi a 200 metri l’uno dall’altro) il 25 agosto 2001 si era giunti a un’interessante interpretazione della formazione che assomigliava molto ad un ‘volto umano’ trasfigurato attraverso l’applicazione di codici numerici.
A giungere a tale conclusione è stato il ricercatore e scrittore Wayne Herschel, secondo il quale il volto ricorda molto quello della Sfinge egiziana e di Viracocha, un dio pre-Inca. Inoltre, l’esperto ha rilevato che ci sono molte somiglianze tra il volto umano e la faccia di Arecibo individuata su Marte (questa è la sua interpretazione).
Il messaggio di Arecibo 
In primo luogo non si devono trascurare alcune informazioni sul messaggio originale che è stato inviato attraverso il telescopio di Arecibo nel 1974.
Il telescopio di Arecibo si distingue per le sue grandi dimensioni: il diametro dell’antenna principale è di 305 metri, la cui struttura è stata costruita all’interno di una depressione lasciata da una frana.
L’antenna con le sue lenti ricurve e convergenti è la più grande del mondo, le quali gli permetterebbero una grande capacità di raccolta di onde elettromagnetiche. 
La superficie dell’antenna è caratterizzata da 38.778 pannelli di alluminio forati, ciascuno dei quali misura circa 1 m fino ad arrivare a 2 m, tutti supportati da una fitta rete di filo di acciaio.Il telescopio ha subito diverse modifiche nel corso della sua vita. Il primo cambiamento importante si è verificato nel 1974, quando una superficie ad alta precisione è stata aggiunta al riflettore corrente. 
Avere la possibilità di trasmettere a una potenza di segnale fino a 20 terawatt (1 TWh = 1 trilione di watt) rappresentava una prova inaugurale di questi miglioramenti, una decisione presa dal SETI in modo da inviare dei messaggi in codice nell’universo .Questo segnale è stato inviato verso l’ammasso stellare M13, a circa 25.000 anni-luce di distanza e verso altre 300.000 stelle nella costellazione di Ercole.Il messaggio inviato il 16 novembre 1974 era costituito da impulsi binari (da 0 a 1) trasmessi in circa tre minuti. Questo messaggio è stato inviato con la frequenza di 2380MHz (una modalità di trasmissione che in seguito risultò molto importante ).
Perché 1679 cifre? 
La ragione di questo sistema di trasmissione è puramente matematica. Le 1679 cifre è l’unico prodotto di due numeri primi; 23 e 73. 
Le forme di vita aliene indubbiamente potrebbero essere interessate a questi numeri primi, gli elementi alla base del nostro universo, che come i numeri primi costituiscono la frequenza degli elementi chimici e delle cifre binarie. Questo perché, comunicare con una creatura diversa da noi in qualsiasi momento diventerebbe impossibile qualora dovessimo utilizzare gli attuali sistemi di misurazione, come i centimetri, piedi, numeri decimali, ecc …
Perché utilizzare solo i numeri primi 23 73 prodotti nelle 1679 cifre quando sono stati già sommati? Ci può essere solo un modo per risolvere il segnale, convertirlo tutto in una griglia di 23 caselle costituite da 73 quadrati. 

Il codice binario originale è mostrato in questo diagramma

Codice binario 

Per comprendere appieno il messaggio codificato nella trasmissione, è necessario comprendere il messaggio binario.
E ‘più semplice che il nostro sistema di base 10, possa essere interpretato universalmente come il sistema decimale comprensibile a tutti gli esseri intelligenti che potrebbero popolare le fredde profondità dell’universo. 
Gli elementi base del 10 vanno dall’1 al 9 e quindi vanno posti nella colonna 1 del 10 in modo da ricominciare i numeri della colonna, fino al 9 quando si ottiene la colonna della 9 unità e via di seguito fino ad arrivare al nr.10. Quindi bisogna poi portare il nr.1 nella colonna 100 ecc …
Il sistema binario è un sistema di numeri con base di 2 comunemente chiamato bit (in inglese cifra binaria o “binary digit”)che corrisponde a delle figure note come binarie posizionali.Questo sistema può adottare solo due valori, 0 e 1. Si tratta di un concetto fondamentale di computazione.In effetti, i processori dei computer attuali sono composti da transistor che gestiscono due stati. Un calcolo elaborato da un computer è quindi solo una serie di operazioni effettuate sui pacchetti di 0 e 1, chiamati byte quando vengono raggruppati per otto.


Tornando alla trasmissione binaria iniziale (Fig.1), convertendola in 23 colonne di 73 righe otteniamo il ‘matrix’ mostrato nella figura 2: 


Ora è possibile vedere il modello rappresentato nel grafico che mostra un codice binario composto da un 0 e 1. Ecco come si sono convertiti i quadrati neri (che rappresentano 1) e le caselle bianche (vuote) (che rappresentano 0). Troverete che è più facile osservare la trasmissione in questo modo, come si può vedere nella figura 3:


Questo è dove il puzzle diventa leggermente visibile. Eseguendo le operazioni sopra descritte, la traduzione letterale degli impulsi originali viene riportata a sinistra della figura 3. Tuttavia, questa è l’immagine stampata nella maggioranza di alcuni schemi come in quella di destra e nella Figura 3.
Decoficare il messaggio originale
Il messaggio originale che abbiamo inviato nello spazio comprendeva diverse ‘sezioni’, ciascuna delle quali descrive un particolare aspetto della ‘nostra civiltà’. Nella parte superiore viene riporta una rappresentazione binaria di numeri composti da 1 a 10. Ciò che è interessante è che ci sono due colonne di numeri, otto, nove e dieci per il numero trattato. 
Questo è quello che potrebbe indicare ai potenziali decoder alieni che con il nostro messaggio specifichiamo e interpetriamo i nostri numeri in ​​questo modo.
La sezione successiva contiene i valori binari 1,6,7,8 e 15 che indicano i numeri atomici degli elementi necessari per la vita sulla Terra: idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo rispettivamente.
Fonte di riferimento e articolo completo su:nouvelordremondial
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