I segreti del Tibet: portali per altri mondi?

 

I membri di una spedizione scientifica condotta nel 1999, hanno rilevato che, se si dovesse tracciare un asse dalle principali montagne del Tibet e precisamente dal Kailash verso il lato opposto del globo, si potrebbe seguire una rotta immaginaria fino a raggiungere direttamente l’isola di Pasqua, dove si ergono le famose ed enigmatiche statue di pietra la cui origine risulta ancora sconosciuta.

Tale tracciato prosegue oltre visto che dall’isola di Pasqua esso conduce direttamente alle piramidi messicane per poi continuare ulteriormente, seguendo un percorso apparentemente razionale. Se si combina il meridiano lungo il quale sono state costruite le piramide egizie con quello in cui si trova il Monte Kailash, possiamo notare come esso sembra ricondurre all’isola di Pasqua! La distanza che separa il massiccio tibetano dalle piramidi egizie, dall’isola di Pasqua e dalle piramidi messicane è esattamente la stessa. 
Allo stato attuale, non vi alcun dubbio che il sistema con cui sono state costruite le piramidi molto tempo fa potrebbe aver tratto fonte d’ispirazione dalla struttura del cosmo attraverso il quale trovare un punto di riferimento per la Terra.
Tibet – il luogo degli dei 
Immaginate centinaia di piramidi, che sono disposte in modo uniforme in una stretta relazione matematica rappresentando i quattro angoli del mondo, intorno alla piramide principale – il sacro monte Kailash di 6714 metri. Il resto della principale montagna piramidale del Tibet sorprendentemente sembra variare di forma, poiché la differenza delle cime vicine varia dai 100 a 1800 metri.
Per confronto, l’altezza della piramide egizia di Cheope misura “solo” 146 metri. Tutte le piramidi del mondo rassomigliano tra loro, ma solo in Tibet si possono trovare delle interessanti piramidi in pura pietra, che, per via della loro superficie piana o concava vengono chiamate “specchi”.
Un’antica leggenda tibatana narra che una volta scesero dal cielo i figli degli dei che soggiornarono sulla Terra per un periodo di tempo molto lungo. 
Essi erano i figli partoriti dal terribile potere dei cinque elementi con cui costruire una città gigante.Era lì, secondo le religioni orientali, che si trovava il Polo Nord prima del Diluvio In molti paesi orientali, il monte Kailash è considerato il luogo più sacro sulla Terra poiché insieme alle montagne circostanti si sarebbe formato con l’aiuto delle potenti forze dei cinque elementi: aria, acqua, terra, vento e fuoco. In Tibet questo potere è considerato come l’energia psichica dell’universo, come qualcosa di inaccessibile e irraggiungibile per la comprensione della mente umana! Da non dimenticare che ad una quota di 5680 metri si trova la famosa “Valle della Morte”, attraverso la quale si snoda una via sacra. Percorrendo la strada di Soydёsh si arriva nella zona dei poteri tantrici attraverso uno specchio di pietra in grado di alterare il corso del tempo a quelle persone che sono riuscite a portare a termine il loro viaggio nel giro di pochi anni speranzose di consultarsi con gli anziani.
La Pietra a Specchio
Queste uniche strutture in pietra sono peculiari per la loro superficie liscia o concava. Il più grande mistero per la scienza è che queste pietre sembrano avere la capacità di modificare lo scorrere del tempo.
Un esempio di cosa sarebbero capaci gli specchi tibetani è la misteriosa morte di quattro alpinisti che dopo aver violato il luogo sacro morirono inspiegabilmente dopo circa un anno.Tutti gli specchi di pietra hanno diverse forme e dimensioni . Uno di questi che ha un’altezza di 800 metri, viene chiamato “Il Palazzo di pietra della felicità”. Si ritiene che sia un luogo di passaggio per altri mondi paralleli.Il più grande “specchio” che si trova sulla parte occidentale e settentrionale della piramide principale del Kailash ha una strana forma concava.
Gli scienziati sostengono che queste piramidi abbiano la capacità di trasferire l’energia, che è memorizzata nel loro interno, combinandola con altri flussi di forze energetiche dell’universo. 
Costruttori misteriosi 
I creatori delle piramidi, senza dubbio, conoscevano le leggi delle energie sottili e sapevano come gestirle. Ma chi chi furono i veri costruttori?
Ci sono molte ipotesi su chi le possa aver costruite. Alcuni pensano che la grande piramide sia stata costruita da gente comune. Altri ritengono che il vmeshaniya possa essere il risultato di un intervento alieno. In alcuni disegni, le raffigurazioni erano simili a volti di persone. Evidentemente, i progettisti della grande piramide furono in grado di costruire una civiltà molto avanzata paragonabile a quella di Lemuria dove una razza avanzata era in grado di controllare l’energia Duha.
Questi esseri non avevano occhi grandi e piccoli nasi come molti potrebbero sospettare, visto che erano più simili ai nostri contemporanei.
Su un’altra pietra scolpita sono state individuate quattro figure. Accanto a loro – una struttura ovale a due navate, che assomiglia a una macchina volante probabilmente costruita dagli antichi abitanti di Atlantide. 
Gli Atlantidei, come descritto nei documenti tibetani ad un certo punto della loro esistenza avrebbero avuto accesso alle conoscenze dei Lemuriani tramandate loro su dalle tavole d’oro.
Fonte di riferimento:anomaly.su

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