Il caso delle orme del “diavolo” scoperte in Giappone

Indubbiamente ci sono molte creature misteriose in agguato là fuori, soprattutto nei deserti e nelle cupe foreste lontane dal mondo civilizzato per il quale al momento non abbiamo alcuna conoscenza su cosa potessero rappresentare realmente queste presenze.
A volte degli strani animali sono stati intravisti, avvistati, e talvolta anche fotografati, il più delle volte in modo tale da non poter dimostrare la loro effettiva esistenza.
In alcune occasioni la loro presenza è stata avvalorata da alcune tracce lasciate sul terreno. Un ciuffo di pelliccia, una registrazione audio, e altre prove allettanti lasciate da qualcosa che potrebbe nascondersi là fuori e che continua a sfuggire a quello che l’occhio umano potrebbe percepire. 
In questi casi, tutto ciò che possiamo fare è lasciarci condizionare dalla meraviglia e allo stesso tempo dallo stupore su quale tipo di bestia o entità potrebbe aver lasciato queste tracce misteriose,anche se molti studiosi di fenomeni paranormali sperano di risolvere presto il mistero che si cela l’avvistamento di queste strane creature e di conseguenza far luce sul mistero. Tuttavia, per molti, questo mistero potrebbe risultare frustrante ed evasivo. 
Questo perché in un remoto villaggio in Giappone, una strana creatura sembrava aggirarsi nei campi, lasciando dietro di sé una serie di tracce che fino ad oggi nessuno è riuscito a dimostrare quale animale appartenessero entrando a far par parte di uno dei tanti enigmi sconcertanti. 
Le inquietanti tracce sono state scoperte nel mese di agosto del 1992, in prossimita’ del villaggio costiero di Kuji nella prefettura di Iwate, in Giappone, quando una mattina, una coppia giunta in prossimità del loro campo di fagioli notò uno spettacolo insolito.
Un percorso caratterizzato da strane impronte si inoltrava nei meandri della boscaglia dopo aver attraversato il campo di fagioli della coppia di contadini. Le tracce risultarono non appartenere a niente di conosciuto da parte degli abitanti del villaggio i quali riferirono di non aver mai visto niente di simile durante la loro permanenza nella zona. Queste impronte misuravamo 22 centimetri di lunghezza per 15 centimetri di larghezza, ed erano caratterizzate da quattro dita rivolte in avanti e l’impronta di un artiglio che sembrava puntare nella direzione opposta. Le tracce sembravano proseguire per altre 20 metri dal luogo dell’avvistmento prima di scomparire nella foresta situata al confine del campo coltivato.
Subito si diffuse la voce della comparsa delle inspiegabili impronte che sconcertarono gli abitanti del villaggio che ebbero modo di osservarle. Nessuno di loro aveva mai visto niente di simile, anche perché le tracce rilevate non sembravano in sintonia con le impronte lasciate dagli animali domestici e dalla fauna selvatica che popola la zona, come gli orsi, procioni e macachi giapponesi. La gente del posto a questo punto si rivolse al Centro Faunistico  Giapponese che all’epoca studiava il comportamento delle scimmie, nella speranza di ottenere delle spoiegazioni sulle origini delle impronte visto che non sembravano appartenere a qualsiasi primate conosciuto. Nonostante non si avesse la certezza su chi fosse l’autore di tali impronte, la gente del posto si convinse che l’unica spiegazione era da attribuirsi a una creatura leggendaria conosciuta come il Gatagon . 
Le tracce furono esaminate seriamente dai criptozoologi giapponesi attraverso la riproduzione di alcuni calchi in gesso ottenuti dalle impronte rilevate sul terreno che da allora scomparvero nel nulla. 
Dalle analisi condotte sui calchi delle impronte si giunse alla conclusione che esse avrebbero potuto appartenere a una creatura bipede . All’epoca, gli esperti scartarono l’ipotesi che le impronte potessero appartenere alla fauna locale poiché le tracce non sembravano essere state impresse da un animale conosciuto. Gli abitanti del villaggio suggerirono che le tracce avrebbero potuto appartenere allo spirito di un demone, mentre gli appassionati UFO si affrettarono subito ad etichettarle come una prova lasciata da qualche visitatore alieno proveniente da un altro mondo. Considerando che questo è l’unico caso in cui  sono state trovate delle strane tracce  nella zona, il calco del presunto Gatagon rimane tutt’ora un mistero mai risolto . 
La possibilità che le impronte fossero il risultato di una bufala ancora oggi viene presa seriamente in considerazione anche perche’ uscire nel bel mezzo della notte da questa fattoria isolata solo per spaventare una coppia di anziani che vivono da soli in mezzo al nulla potrebbe sembrare illogico e senza senso. 
Un’altra possibilità è che le tracce sono state lasciate da un qualche tipo di primate, nonostante le dichiarazioni degli esperti che affermano il ​​contrario. 

Vale la pena notare che la punta rivolta all’indietro sembra indicare un dito opponibile, che potrebbe adattarsi a un primate, in particolare a un tipo di scimmia arboricola.
Gli oranghi sono delle scimmie arboricole, munite di dita opponibili che permettono una sorprendentemente vasta gamma di movimenti, mentre i loro piedi sembrano in qualche modo simili a qualcosa che potrebbe ricordare le impronte lasciate dal presunto Gatagon. 
Le impronte potrebbero essere state lasciate da un qualche tipo di primate arboricolo o da un animale esotico come l’orango? Numerosi sono gli oranghi giapponesi che vivono allo stao brado, per cui l’idea che le impronte potessero appartenere a questo intelligente animale non è del tutto esagerata.
La posizione remota del luogo e la natura arboricola della creatura suggerita dalla morfologia delle impronte potrebbe spiegare perché non sono state scoperte altre tracce nella zona. Un primate tropicale come un orango potrebbe anche non sopravvivere agli inverni rigidi del Giappone, il che potrebbe spiegare perché le tracce sono state scoperte solo nell’estate del 1992. Altri suggeriscono che queste tracce potrebbero appartenere a una razza di ominide completamente sconosciuta o a un primate di qualche tipo. Tuttavia, se la creatura appartiene davvero a una specie completamente sconosciuta, allora c’e’ da chiedersi perche’  solo poche tracce del suo passaggio sono state scoperte in quell’occasione.
Qualunque sia la spiegazione, lo strano caso delle impronte del Gatagon ha permesso di far guadagnare un po ‘di notorietà agli abitanti del villaggio che sono soliti festeggiarlo ogni mese di agosto, venendo rappresentato nei souvenir, così come in alcune raffigurazioni che indicano la presenza del demone la cui orma viene riporodotta di serie nelle piastrelle per i pavimenti. E’ molto impressionante come è diventato popolare questo cryptide conosciuto solo attraverso uno calco ottenuto da qualche impronta strana.
Che tipo di creatura ha terrorizzato i borghi rurali giapponesi?
Era una specie di primate? Qualcos’altro? O era uno strano abominio non di questo mondo? 
Fonte di riferimento: mysteriousuniverse
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