Il disco “volante” radioattivo delle Isole Marshall

MARSHALLS-NUCLEAR
Questa strana struttura dalla forma circolare potrebbe far pensare all’atterraggio di un disco volante nelle Isole Marshall.

Invece, non è altro che un sito di stoccaggio destinato a contenere migliaia di metri cubi di rifiuti radioattivi, raccolti dopo i vari test nucleari condotti in passato dagli Stati Uniti.
Si tratta di un enorme cratere, che si trova sull’isola Runit nell’atollo Enewetak nelle Isole Marshall nell’Oceano Pacifico, ove gli Stati Uniti hanno seppellito diverse tonnellate di rifiuti radioattivi derivanti dalle esercitazioni nucleari sviluppate tra il 1946 e il 1958 .
La cupola sotterranea che si chiama runit Dome consiste in una capsula, costruita con pannelli in cemento armato dallo spessore di 358, 45 centimetri ciascuno, che ospita al suo interno 85 mila metri cubi di rifiuti radioattivi. 
L’acqua accumulata attorno alla struttura di contenimento è la prova concreta che le parti esterne hanno cominciato a incrinarsi. Nel frattempo, i rifiuti radioattivi nascosti sotto terra hanno cominciato gradualmente a disperdere delle sostanze tossiche, secondo quanto emerso da un rapporto del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.
Visto che la paura aumenta col passare del tempo, i residenti locali, attivisti e scienziati non esitano ad affermare che il calcestruzzo potrebbe cedere da un momento all’altro, rilasciando il pericoloso contenuto nel Pacifico. Infatti, il Dipartimento di dell’energia sottolinea la possibilità che i fenomeni naturali come tifoni, potrebbero distruggere i precari pannelli in calcestruzzo.
Fonte: The Guardian 
Immagine: EUR DIFESA NUCLEARE AGENZIA / FILE / AFP

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