Il fallimento dell’Ufologia

Il “disco volante” diventato in seguito “oggetto volante non identificato” e’ un termine semantico meglio conosciuto come “UFO”.

Lo studio delle numerose relazioni contenenti le testimonianze di inspiegabili avvistamenti , entrò a far parte di una nuova branchia “non riconosciuta” dalla scienza chiamata ” ufologia”.
La parola, letta in questo modo, ha tutte le credenziali per essere considerata una vera scienza. Eppure in qualche modo questo particolare ramo di studio non è stato accettato dalla comunità scientifica.
Può l’Ufologia essere considerata davvero una vera e propria scienza, o forse una scienza infante, o, eventualmente, una scienza in procinto di nascere o è invece solo una gravidanza isterica? Dopo tutto questo lavoro, che cosa è stato prodotto fin’ora? L’ufologia viene ostinatamente snobbata dalla scienza “tradizionale”, un rifiuto che in molti partecipanti si manifesta come una reazione istintiva a qualsiasi idea nuova e non convenzionale. 
Gli ufologi si ispirano spesso agli aneddoti di Galileo, Giordano Bruno, Louis Pasteur e Charles Darwin, i precursori della scienza del futuro.La domanda che si pongono gli ufologi è:
“L’eresia di ieri è la scienza di oggi?” . 
Per cui considerando tale riflessione c’è da aspettarsi che “l’eresia di oggi sarà la scienza di domani”.
La risposta, purtroppo, è molto deludente visto che la maggior parte delle eresie scientifiche del passato si sono perse lungo la strada, dimenticate nei nostri libri di storia, e inosservate dai moderni aspiranti Galileo. 
L’Ufologia dovrebbe disporre di credenziali migliori rispetto alla negazione e l’osticismo che contraddistingue i dettami impartiti dalla scienza moderna.
Dopo tutto, in tutti questi anni da quando è apparso il primo UFO nel 1947, la scienza moderna ha subito una serie di rivoluzioni radicali nella sua comprensione dell’Universo, dal cosmico e macroscopico al microscopico e subatomico. 
Il fondamento stesso dell’ufologia è contrario a questa procedura testata nel corso del tempo. 
Secondo gli ufologi, la semplice esistenza di casi irrisolvibili dimostra la necessità di modificare alcuni dettami della scienza convenzionale moderna. 
Per l’ufologia, alcuni straordinari casi di avvistamento possono essere considerati validi fino a quando qualche scettico non si fa per smentire in modo sereno le affermazioni rese dal testimone e affrontare una discussione seria e produttiva finalizzata al raggiungimento di una conclusione accettabile da entrambe le parti.Dal momento che il vero scettico non afferma un diritto, non ha difficoltà a dimostrare niente. Si va avanti con le teorie consolidate di “scienza convenzionale” come al solito.

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