Il mistero degli strani “geoglifi”scoperti nel deserto di Atacama.

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Sulle pendici del deserto di Atacama nel nord del Cile, è stato scoperto quello che potrebbe essere considerato uno dei grandi misteri dell’umanità per via di alcune gigantesche e inquietanti figure scolpite sul terreno che sembrano rappresentare sagome astratte dalle forme umane .

Alieni e viaggi epici di antiche civilta’ rappresentate da misteriosi codici Fenici sono alcune delle tante ipotesi che sono state formulate su più di 500 figure scoperte nel nord del Cile, riconducbili presumebilmante ad antichi miti.
A sostenere tale ipotesi e’ un archeologo cileno che ha studiato queste formazioni inquietanti.Lontano dalle spiegazioni marziane, l’origine di quei “grandi disegni” è “molto più legata alla natura dell’uomo come molti vogliono sostenere”, ha dichiaro l’esperto in geoglifi andini precolombiani secondo il quale i disegni sono legati a un tipo di arte rupestre .e alle antiche vie carovaniere lungo le quali i viaggiatori avrebbero lasciato l’ impronta del loro passaggio.
Le figure, risalenti soprattutto nel primo millennio dC, misurano tra i 10 e i 300 metri e si trovano in cinquecento punti diversi tra le città di Arica e Antofogasta, nel deserto di Atacama.Le creazioni sono stati ottenute praticando dei disegni sul terreno, sia rimuovendo le rocce dalla superficie scura che veniva esposta all’aria sia generando un contrasto cromatico in modo da far distinguere la figura dallo sfondo della scena. 
I disegni sono la testimonianza dell’ odissea che l’uomo deve aver vissuto in questi paesaggi aridi e sono correlati al comportamento di gruppi d’elite delle società andine, legati al traffico regionale .Al di là delle impronte identificative, le figure possono rispondere anche a una sorta di sistema di segnaletica in modo da indicare i percorsi da seguire durante questi viaggi visto che la loro posizione si trova spesso lontano da qualsiasi città antica.
Niente a che fare, quindi, con le creazioni marziane o con le civiltà dei fenici che secondo alcuni rapporti avrebbero lasciato il Medio Oriente per stabilirsi per oltre 3.000 anni nel deserto di Atacama.L’origine dei geoglifi puo’ essere collegata alla stessa motivazione che spinge i giovani di oggi a fare graffiti sui muri. Questi geoglifi pre-colombiani appartenenti alla civilta’andina sono da attribuirsi agli antichi antenati locali che, nel loro tentativo di domare la natura selvaggia, avevano disegnato sulle colline delle enormi figure al fine di competere con l’infinito deserto. Figure di diamanti , croci e sagome umane vestite di tuniche mentre maneggiano degli strumenti rappresentano la visione del mondo, la cosmogonia e l’immaginario collettivo di migliaia di anni e decine di generazioni di andini.Ebbene, secondo l’esperto di geoglifi, attraverso i disegni viene rappresenta la diversità sociale e culturale dei gruppi umani, come i gruppi etnici di Atacama, tarapaqueños, aymara e quechua. Tuttavia, l’archeologo Pimentel esclude che le altre figure geometriche presenti nelle alte pianure di Lasana, a 40 chilometri a nordest della città di Calama, fossero davvero dei geoglifi.  L’archeologo Pimentel, che in particolare aveva studiato questi disegni gia’ nel 2008 per conto del National Geographic, ha rilevato che la maggior parte di loro sono stati creati a metà del XX secolo, quando la rimozione a mano di materiale inerte veniva eseguita durante le fasi di costruzione di strade minerarie e oleodotti. “In termini formali“, ha sottolineato l’archeologo,“si potrebbe dire che sono fatti con la stessa tecnica dei geoglifi, anche se in questo caso non sono destinati a trasmettere messaggi ancestrali“. 
Quindi la zona di Lasana e’ cosparsa di geoglifi simili provenienti da attività produttive anche se l’esperto afferma di aver trovato altre grandi figure che possono essere associate con questi disegni. Il caso più paradigmatico è un complesso di figure astratte disposte in modo ortogonale, lunghe 300 metri per ottanta di larghezza, costruite tra il 900 e il 1550 dC, che sono completamente osservabili dall’aria.Questi studi hanno demolito innumerevoli miti che circondano le linee enigmatiche che sembrano scomparire all’orizzonte. 
Tuttavia, il mistero continuera’ a circondare questi disegni visto che quando sono stati creati, l’uomo non era ancora riuscito a decollare con dei velivoli in modo da poterli osservare dall’alto. Come è successo con le leggendarie linee di Nazca, nel sud del Perù, sotto alcuni cumuli di sabbia individuati nel deserto del Cile si nasconde ancora un mondo arcaico destinato all’oblio con le impronte di una antica civiltà ancora tutta da scoprire. 
(Fonte: Reuters)

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