Il mistero dei piccoli umanoidi custoditi nel tempio buddista di Wat Prapangmuni

fate aliene
Secondo i buddisti, l’universo è costituito da tre aree principali. Ognuna di loro, a sua volta e’ divisa in diversi mondi tra cui il “Cielo della crescita” dove vivono piccoli esseri meglio conosciuti come “Kumbandy”. Secondo una descrizione questi esseri sarebbero molto simili alle fate europee riportate in numerose antiche leggende .

Numerosi racconti che parlano di fate, piccole creature umanoidi dotate di eccezionali poteri paranormali grazie ai quali aiutano periodicamente gli esseri umani in qualità di custodi delle foreste.
Le prime immagini delle fate sono apparse all’epoca vittoriana.  Inoltre, in questi vecchi racconti, le fate venivano descritte dall’aspetto molto più simile a un troll. Recentemente si è scoperto che le fate sono esistite realmente in un passato ricco di leggende e racconti fantasiosi. 
Tale ipotesi apparentemente assurda potrebbe essere avvalorata da una strana scoperta avvenuta in un tempio buddista di Wat Prapangmuni dove sono custodite delle mummie che potrebbero appartenere al “Kumbandy” una creatura dal corpo traslucido da cui si sprigiona una luce verdastra. 
Queste creature sarebbero in grado di spostarsi attraverso l’aria avvalendosi di una forza sconosciuta. Inoltre, se necessario, questi esseri possono diventare completamente trasparenti e invisibili.
In una regione della Thailandia, si nasconde tra le fitte foreste il tempio di Wat Prapangmuni, che per secoli ha custodito le reliquie buddiste più importanti tra cui quelle dei “Kumband” con il loro corpo mummificato che nei tempi moderni sono stati collocati in una teca di vetro, insieme a una grande varieta’ di gioielli e dipinti. Il locale che custodisce queste reliquie è interdetto ai turisti, che senza un permesso speciale non possono accedere nel piccolo santuario.
Le mummie sembrano appartenere a piccole creature munite di strane teste, molto simili a un bocciolo di fiore. 
Sui volti delle “fate” che sono perfettamente conservate si possono notare degli occhi,una specie di bocca e un naso virtualmente indistinguibile da quello umano. Le analisi ai raggi X hanno mostrato che le mummie erano completamente strutturate da uno scheletro assolutamente identico a quello umano, anche se molto più piccolo. 
Inoltre, alcuni esperti hanno scoperto nell’interno i loro organi, o meglio ciò che era rimasto di loro, come i denti e la lingua. Gli scettici sostengono che queste “fate” sono il risultato di una rara mutazione genetica o la nascita prematura di un bambino umano. Inspiegabilmente questa versione non viene accettata dai monaci per un qualche motivo a noi sconosciuto. 
Gli scheletri delle mummie buddiste dimostrano che esse si erano completamente formate, per cui si può tranquillamente affermare che le creature avevano raggiunto un’età adulta. 
Un particolare molto interessante e inspiegabile allo stesso tempo, è la presenza nel corpo delle mummie di un tessuto associabile a delle piante sconosciute, un’anomalia che non può essere spiegata dalle leggi della biologia.
Fonte di riferimento:mirkosmosa.ru

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