Il Nilo “insanguinato” ripreso da un satellite dell’ESA

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Come spiegare le strane acque rosse immortalate da uno dei satelliti dell’Esa che dall’alto sembra mostrare un capillare sanguigno? Per i mistici l’inquietante fenomeno ricorda molto quello descritto nel libro dell’Esodo in cui si racconta l’uscita degli Ebrei dall’Egitto sotto la guida di Mosè.
In effetti le acque rosse del Nilo potrebbero essere quelle descritte anche nella prima delle dieci piaghe d’Egitto quando l’azzurro del fiume assunse un colore rosso sangue (Es7,14-25). Le nuove immagini pubblicate dall’Agenzia spaziale europea (ESA), mostrano il fiume Nilo di colore rosso sangue, uno strano fenomeno naturale dovuto alla fotosintesi di un particolare tipo di alga fluviale.  Nella foto si può vedere il rosso del Delta del Nilo e il deserto nordorientale attraversato da quello che sembra un rigagnolo di sangue che defluisce verso il Mar Mediterraneo. Nel centro della foto è possibile osservare la capitale d’Egitto, il Cairo e il Mar Rosso a est che probabilmente prende il suo nome proprio da questo strano fenomeno naturale.
I ricercatori affermano che i dati raccolti dal satellite, contribuiranno a migliorare la comprensione dello stato della vegetazione mondiale e fornire una panoramica sugli incendi boschivi, lo sfruttamento del suolo e lo stato del livello dei mari. Le prime immagini dal satellite Sentinel-3A, ottenute all’inizio di questo mese, fanno parte di un programma più ampio finalizzato a monitorare lo stato degli oceani della Terra e le condizioni ambientali di alcune regioni particolarmente devastate da forti cambiamenti climatici .

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