Il volo MH370 della Malaysia Airlines avrebbe seguito una percorso vicino l’Australia

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Dopo la sua scomparsa, il jet passeggeri della Malaysia Airlines è più probabile che abbia viaggiato lungo un percorso meridionale vicino l’Australia, dove sarebbe stato rilevato dalla rete di radar Jindalee, qualora avesse seguito questa rotta.
Aree coperte dalla Rete Radar Operativa Jindalee (JORN)
Gli investigatori hanno identificato due possibili corridoi di volo per l’MH370 dopo che è emerso che i suoi transponder sono stati volutamente spenti . I dati satellitari hanno mostrato che l’aereo ha volato per quasi sette ore dopo la sua brusca virata verso ovest uscendo fuori rotta nel Golfo di Thailandia. Il percorso meridionale che avrebbe potuto seguire l’ MH370 dall’Indonesia si trova lungo la costa australiana occidentale, a circa 1.000 km dalla terra. La traiettoria del nord va verso l’Iran settentrionale, passando per il Pakistan e l’Afghanistan, il cuore di Al Qaeda e di molteplici insurrezionisti ed estremisti islamici.
Mentre il percorso dell’aereo potrebbe proseguire oltre i paesi rinomati per l’instabilità della sicurezza, la regione è coperta da molteplici sistemi radar. 
“E ‘difficile credere che l’aereo potesse andare oltre il nord della Thailandia ove non passerebbe inosservato”, ha dichiarato Des Ball, docente di studi strategici e di difesa presso l’Australian National University. In quella regione ci sono anche installazioni radar operati da Myanmar, Cina, India e Stati Uniti, che monitorano la traiettoria di volo della zona nord. Inoltre, l’alta tecnologia dei satelliti di sorveglianza degli Stati Uniti consente di monitorare attentamente l’area come parte del programma di guerra al terrore.
“Anche se sarebbe stato piu’ logico dirigersi verso terra, è difficile pensare come l’aereo non sarebbe stato rilevato,” ha riferito il professor Ball. L’Australia ha uno piano di sorveglianza denominato AP-3C Orion che include la perlustrazione del tratto di mare vicino alle Isole Cocos, mentre l’altro piano di sorveglianza è operativo a ovest della Malesia, secondo le affermazioni fatte Domenica scorsa dal capo delle forze di difesa, il generale David Hurley .
Il generale David Hurley ha aggiunto che la ricerca aerea finora gli ha visti impegnati per piu’ di 50 ore . Ma la difesa ha rifiutato di confermare se le sue attrezzature radar e di sorveglianza sono state dispiegate per aiutare la ricerca per il volo scomparso alle 01:07 dell’8 marzo sul Golfo della Thailandia, con 239 persone a bordo .Il professor Ball ha dichiarato che la portata dei potenti Jindalee sopra l’orizzonte radar dell’Australia è di 3.000 km e ci si poteva aspettare di rilevare il Boeing 777 qualora avesse attraversato l’Indonesia seguendo la rotta sud. Tuttavia, se i sistemi Jindalee puntati al di là dell’Australia settentrionale, avrebbero potuto identificare con precisione il Boeing 777 è un altro discorso, poiche’ sarebbe apparso come “un punto sullo schermo”, ha aggiunto il professor Ball. Il professore riferisce che i dati dell’MH370 ricevuti dal satellite sopra l’Oceano Indiano erano estremamente scarsi, poco più di un ping che potrebbe essere utilizzato solo per identificare i due percorsi possibili e l’immagine speculare di ogni altro oggetto in un arco di 180 gradi.L’ultima trasmissione è pervenuta alle 08:11 dell’8 marzo, quando l’aereo sarebbe rimasto a corto di carburante.
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