Individuati su Marte blocchi di pietra sapientemente lavorati

I più famosi astronomi del primo Novecento, tra cui il grande Percival Lovell erano convinti che sul pianeta rosso si potessero nascondere tracce artificiali riconducibili all’opera di un’antica civiltà’ marziana.
Gli antichi Babilonesi, sumeri, egiziani, caldei, fenici, assiri, Aztechi, Maya, indù e tibetani tutti hanno lasciato delle testimonianze scritte circa i loro contatti con degli antichi astronauti che insegnarono loro i fondamenti basilari per sviluppare nell’arco di pochi secoli una civiltà estremamente avanzata evitando di condividere con i terrestri i segreti della loro tecnologia extraterrestre che avrebbe potuto essere utilizzata proprio contro gli antichi ET. Come spiegare gli antichi manufatti che neanche le moderne tecnologie potrebbero riprodurre? Ma soprattutto, che risposta dare all’improvvisa comparsa dell’avanzata civiltà egizia quando il resto del genere umano viveva ancora allo stato primitivo?
Il video pubblicato il 02 ottobre 2016 da UFOvni2012 contiene una serie di panoramiche della superficie marziana sulla quale sono stati individuati dei giganteschi blocchi di pietra perfettamente squadrati come se qualcuno gli avesse sapientemente scolpiti e posizionati sul terreno seguendo uno schema ben preciso. Sicuramente tali strutture non sono da attribuirsi all’erosione provocata dai forti venti di Marte poiché gli enormi massi sono perfettamente sagomati e disposti in modo schematico .Chi o cosa e’ riuscito a sagomare in maniera perfetta questi enormi monoliti?

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