La minaccia extraterrestre orchestrata dagli eserciti delle grandi potenze?

UFO-crash-Russia
Si è sempre sostenuto e lo si continua a fare tutt’ora che gli eserciti delle grandi potenze avrebbero creato e favorito intenzionalmente la leggenda sugli alieni per i seguenti motivi:
Una minaccia extraterrestre avrebbe permesso di mantenere la pace sul nostro pianeta, costringendo gli uomini ad unire le loro forze in modo da fronteggiare un’eventuale attacco alieno. 
Alcune parole del presidente Reagan sembravano avvalorare questa idea sostenuta da un suo discorso tenutosi alla 42° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 21 il mese di set 1987 in cui il presidente affermava in tono solenne: 
A volte ho pensato a come le dispute di questo mondo svanirebbero rapidamente qualora dovessimo trovare di fronte a  una minaccia aliena sulla Terra. Questa forza aliena non è già in mezzo a noi?”
La pace tra tutti i paesi del mondo era fonte di preoccupazione da parte dei vertici militari che potrebbero aver ricevuto istruzioni in tal senso visto in quanto una minaccia extraterrestre avrebbe potuto incoraggiare l’aumento dei bilanci militari. Data l’entità delle risorse materiali distribuite dai militari degli Stati Uniti per simulare l’esistenza degli alieni, è lecito chiedersi se questa motivazione non è diventata fondamentale dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e la fine della guerra fredda. 
Prima di tale data, gli avvistamenti UFO erano stati attribuiti all’URSS in modo che l’esercito degli Stati Uniti potesse conservare la sua leadership tecnologica e confermare la permanenza della minaccia sovietica per giustificare ancora una volta la richiesta di stanziamenti supplementari. 
Il depistaggio UFO avrebbe fornito un diversivo nei media, soprattutto se la minaccia era rivolta al governo . La credenza negli alieni avrebbe permesso di mascherare la sperimentazione di innovativi velivoli militari che probabilmente sarebbero stati notati molto al di sopra delle tradizionali aree sperimentali.
Ciò avrebbe permesso di nascondere il volo di aerei da ricognizione, come il famoso U-2 che fu testato nel 1955, o l’ultimo velivolo americano nato dalla tecnologia stealth, prima ancora che il pubblico ne venisse a conoscenza. 
L’utilizzo di un insieme di luci, come le “luci Yehudi” menzionate da Bill Sweetman nel 1987, doveva attirare l’attenzione dei curiosi e confondere l’aeromobile attraverso la riproduzione della luminosità delle stelle.
La convinzione dell’esistenza degli alieni avrebbe servito come copertura durante i segreti test condotti su armi “inusuali”, come le pistole a microonde, raggi laser, etc. Eppure il depistaggio alieno è risultato essere una buona copertura per alcuni esperimenti condotti attraverso il controllo mentale degli individui in modo da far ricadere la colpa sui rapimenti alieni. 
Questo controllo sarebbe stato condotto psicologicamente (attraverso suggerimenti sotto ipnosi), chimici (somministrazione di LSD) e puromicina in modo da provocare amnesie degli ultimi eventi occorsi al testimone o ricorrendo a tecniche fisiologiche (microonde dirette al cervello). 
Tutto questo è stato condotto in gran segreto nonostante che i test per il controllo mentale condotti sui prigionieri inconsapevoli fossero totalmente vietati negli Stati Uniti nei primi anni ’80 [Associated Press,giugno 1998]. 
Ai giorni nostri chi potrebbe sostituire i prigionieri di guerra che in quegli anni furono vittime di questi crudeli esperimenti? 
Solo le prove che l’esercito ritenne effettivamente indispensabili furono rese pubbliche dal momento che queste erano destinate a rimanere totalmente segrete, senza alcuna possibilità che un’organizzazione civile ne fosse venuta a conoscenza.
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