La NASA fornisce una spiegazione del flash marziano

Fonte di riferimento
Uno degli scienziati della squadra del rover Mars Curiosity della NASA ha offerto un paio di spiegazioni non convenzionali in merito all’anomalo punto luminoso apparso nelle immagini del pianeta rosso.

Justin Maki
Justin Maki, e’ uno scienziato di imaging presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, ed esperto di ingegneria delle telecamere del rover Curiosity. Maki non sta dando alcuna importanza alle numerose spiegazioni che vengono diffuse in numerosi siti web che trattano l’argomento UFO.Allo stesso tempo, Maki non ha escluso di essere preoccupato del fatto che il fenomeno potrebbe essere stato provocato da un doppio colpo di raggi cosmici. 
A suo avviso, quel punto di luce può essere entrato nella camera di navigazione posta a destra del rover Curiosity, anche se l’immagine della macchia luminosa non appare nella telecamera stereo situata a sinistra del rover. Justin Maki ed i suoi colleghi sono convinti che quel bagliore potrebbe essere un lampo provocato dalla luce solare riflessa, o la luce che brilla attraverso una fessura nella  camera di alloggiamento del  rover Curiosity. 
Ecco la sua spiegazione,inoltrata via e-mail:
Appaiono alcuni punti luminosi nelle singole immagini riprese su Marte dalla telecamera di navigazione del rover Curiosity , il 2 aprile e 3 aprile. Ognuno di questi punti si trovano in un’immagine scattata con la fotocamera attraverso gli occhi della telecamera stereo montata a destra del rover. Questi punti luminosi non si trovano nelle immagini scattate con la telecamera di sinistra. Nelle due immagini catturate dall’occhio destro della telecamera, il bagliore luminoso appare in diverse parti dello sfondo e in entrambi i casi, esso si trova a livello della superficie del terreno davanti a un cratere all’orizzonte.
“Una possibilità è che la sorgente di luce è provocata dalla luminosità di una superficie di roccia che riflette il sole. Quando queste immagini sono state riprese, il sole era nella stessa direzione del punto luminoso a ovest del rover, ed era relativamente basso nel cielo. Il team scientifico del rover sta anche esplorando la possibilità che i punti luminosi potrebbero essere provocati dalla luce solare che raggiunge la camera CCD direttamente attraverso un foro situato nell’alloggiamento della fotocamera, cosa che è successo prima in altre fotocamere del rover e altri veicoli quando la geometria della luce in entrata rispetto alla fotocamera non si era allineata con precisione.
Il portavoce della NASA Guy Webster, ha dichiarato a NBC News che le due immagini sono state riprese durante il pomeriggio marziano. Egli ha riferito che un altro membro del team sta controllando altri esempi di dispersione della luce e della riflessione solare. In un comunicato stampa emesso dal JPL , Justin Maki non esclude la possibilità che i punti luminosi potrebbero provenire dai raggi cosmici. “Nelle migliaia di immagini che riceviamo ogni settimana dal rover, vediamo che su esse appaiono dei punti luminosi”, ha dichiarato Justin Maki. “La spiegazione più probabile e’ che questi bagliori possono essere provocati da colpi di raggi cosmici o dalla luce del sole che splende suelle superfici rocciose.” Egli ha osservato che la squadra del rover di solito cerca di determinare la fonte luminosa controllando entrambe le visuali corrette della fotocamera di navigazione. Se il punto luminoso.non appare nelle due visuali, è probabilmente un problema tecnico provocato dai raggi cosmici. 
“In questo caso, il problema non è così semplice, perché una seconda telecamera era rimasta bloccata il primo giorno,” ha riferito Justin Maki. In una e-mail inoltrata alla NBC News Justin Maki mette in guardia sugli effetti dei raggi cosmici: “Due diversi raggi cosmici che appaiono in due distinte immagini riprese nella stessa direzione e in una una giornata differente certamente potrebbe essere un fenomeno che potrebbe accadere molto spesso, “ha concluso Justin Maki.La NASA ritiene che il flash può provenire da una roccia che si potrebbe trovare su una collina ad una distanza di 175 iard (160 metri) dalla posizione approssimativa del veicolo. Anche se il flash si riflette su una pietra luminosa, il bordo del cratere è abbastanza lontano da permettere al rover Curiosity di indagare. A meno che, non risulta essere un marziano che sta facendo dei segnali luminosi con uno specchio.
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