La scoperta di giganteschi megaliti in Russia

Per le persone che non conoscono la definizione di un megalite, si tratta di monumenti  costituiti da diverse grandi rocce che sono state erette dall’uomo senza l’uso di cemento o malta. Scoperta per la prima volta nel 1991, la Stonehenge russa ha svelato i suoi megaliti incastonati tra le montagne del sud Kuzbass. 

La scoperta e’ stata fatta da un gruppo di ricercatori guidati da Tomsk e dallo storico George Sidorova.Una ulteriore conferma dell’esistenza di mega civiltà sul territorio della Russia, che disponeva di tecnologie di costruzione in misura superiore a tutte quelle finora conosciute. Molto probabilmente e’ stata una antica razza di giganti a costruire l’enorme muro i cui massi enormi non possono essere sollevati con l’attuale tecnologia moderna . A quanto pare, stiamo parlando di tempi in cui la densità della materia, la gravità e la pressione erano molto diverse. Valery Uvarov, parlando delle sue fotografie scattate durante la spedizione guidata da George Sidorova, esprime ammirazione e timore reverenziale per la potenza degli antichi abitanti della Siberia. 
Egli ha provato le stesse sensazioni di tutti coloro che hanno ammirato i giganteschi blocchi incastonati nei muri degli edifici del tempio e piramidi dell’antico Egitto, i monoliti giganti di Ollantaytambo o Puma Punku in Perù, per non parlare dei blocchi di Baalbek. 
Secondo i test preliminari, questo sito dovrebbe avere più di 100 000 anni, la cui altezza supera i 40 metri e si estende in un area di 200 metri. Se osserviamo con attenzione le varie immagini, possiamo vedere che queste rocce sono posizionate in modo molto ordinato alcune della quali pesano più di 1.000 tonnellate. Il sito mostra una serie di enormi blocchi apparentemente di granito, che sembrano essere stati appiattiti, sagomati e adattati per essere impilati alla maniera ‘ciclopica’. Si tratta di blocchi davvero enormi, forse troppo per essere posizionati da normali esseri umani. Proprio per questo alcuni pensano che si tratti di un bizzarro scherzo della natura che ha sagomato i blocchi così da farli apparire artificiali. Dopo che la scoperta è stata divulgata, alcuni hanno ipotizzato che il sito di Gornaya Shoria possa essere la prova di un’antica civiltà perduta capace di incredibili opere di ingegneria che, nonostante la nostra tecnologia moderna, non saremmo in grado di replicare. 
Altri, invece, ritengono che sia necessaria una certa cautela. Sebbene le immagini sono convincenti e all’occhio dell’osservatore sia difficile trovare una spiegazione naturale, i blocchi potrebbero essere semplicemente il risultato di una bizzarra erosione naturale. Recentemente sono sorte numerose polemiche sulla tecnologia antica che ci incute una certa soggezione di fronte alla potenza degli antichi giganti, i possibili antenati dell’attuale umanità.

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