La scoperta di misteriosi cerchi nel deserto australiano

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In una delle vaste distese desertiche ad ovest del continente australiano sono stati individuati una serie di cerchi il cui centro risulta essere completamente privo di vegetazione visto che sono caratterizzati solo dalla brulla terra rossa .
Gli esperti affermano di non ricordare un’anomalia simile nella storia dello studio della vegetazione del nostro pianeta.
Alcuni scienziati di fama internazionale hanno chiamato questo fenomeno naturale come “cerchi diabolici”, partendo dal presupposto che un tale nome era molto diffuso tra gli aborigeni australiani secondo i quali la loro formazione era da attribuirsi all’intervento degli spiriti malvagi .
Questo desolato e brullo deserto si trova a una quindicina di chilometri dalla città australiana di Newman. L’anomalia è stata avvistata per caso due giorni fa dal pilota di un’eliambulanza che si stava dirigendo dalla città di Newman verso un villaggio vicino. Dopo aver terminato il servizio, il pilota ha prontamente avvertito i docenti della Edith Cowan University in Banbyuri riportando la sua sorprendente scoperta.

Gli scienziati hanno calcolato che si tratta di un raro fenomeno stagionale, perché altrimenti qualcuno avrebbe dovuto notare la comparsa dei “cerchi diabolici” anche durante le altre stagioni dell’anno . Mentre i ricercatori non sono ancora in grado di determinare la vera natura di questo fenomeno, tuttavia, alcuni di loro hanno esposto alcune teorie più o meno plausibili. Secondo uno di loro, le radici dell’erba sarebbero state divorate da alcune specie di insetti o dagli uccelli che gli avrebbero creati per la nidificazione durante la notte.
Un’altra ipotesi prevede che i cerchi si siano formati a seguito dell’energia sprigionata dalle sorgenti d’acqua che scorrono sotto la superficie dell’arido deserto la cui disposizione così insolita farebbe ritenere a un intervento artificiale . L’umidità dell’aria e le poche precipitazioni non vengono assorbite dal terreno nudo che gradualmente drena l’acqua verso la parte esterna formando in questo modo i misteriosi cerchi.
Il “cerchio del diavolo” può agire come una fonte d’acqua non solo per le poche erbe del deserto , ma anche per una grande varietà di organismi viventi. Se si guarda dall’alto il meraviglioso deserto, si potrebbe pensare che in questi luoghi sono sbarcati migliaia di dischi volanti. Il diametro di ciascun cerchio è di pochi metri e tutti loro sembrano avere una matrice comune. Attualmente, gli esperti australiani e gli studiosi invitati da altri paesi, stanno studiando accuratamente questo strano fenomeno almeno fino a quando l’erba non tornerà a ricoprire le formazioni circolari che presumibilmente torneranno a formarsi nuovamente il prossimo anno. Anche gli immancabili ufologi si sono occupati di questo insolito fenomeno naturale attribuendolo subito a un intervento alieno.

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