Le menzogne della NASA sul Pianeta X

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Google Sky ha appena scoperto una particolare zona nello spazio precedentemente censurata dalla NASA quello che per molti teorici della cospirazione potrebbe essere il Pianeta X, alias Nibiru, che secondo recenti studi non riconosciuti dell’astronomia ufficiale, si starebbe dirigendo verso la terra.
Dopo aver esaminato centinaia di milioni di oggetti attraverso i nostri cieli, l’esplorazione dello spazio condotta attraverso il Wide Field Infrared Explorer della NASA (WISE) non ha dimostrato alcuna prova atta a convalidare la teoria relativa alla presenza del fantomatico corpo celeste comunemente chiamato “Pianeta X”. I ricercatori avevano già teorizzato l’esistenza di questo grande pianeta nonostante non fosse mai stato rilevato dai telescopi della NASA visto che probabilmente potrebbe nascondersi da qualche parte oltre l’orbita di Plutone. 
Il “Pianeta X”, e’ conosciuto anche con il nome “Nemesis” e “Tyche”. Questo nuovo studio, che ha costretto una revisione dei dati forniti dal WISE che coprono l’intero cielo attraverso la rifrazione della luce infrarossa, non avrebbe rilevato la presenza di alcun oggetto piu’ grande di Saturno in un’area di 10 000 unità astronomiche (UA).
Un’unità astronomica equivale a 93.000 mila miglia terrestri considerando che la Terra dista dal sole circa 1 UA, e Plutone 40 UA . “Nel mese di novembre 1983 il telescopio a infrarosso della NASA, IRAS, ha scoperto un’enorme corpo celeste che sembrava una stella fumante, un grande oggetto cje e’ stato rilevato nella regione di Orione“, ha dichiarato il dottor Jaysen Rand, ricercatore e autore di Il ritorno del Pianeta X, durante un suo discorso di apertura tenutosi durante una storica riunione nel corso della quale veniva annunciata la scoperta del pianeta gigante.
Tuttavia, 24 ore dopo, ai media venne imposto l’obbligo del silenzio in modo che la questione non venisse affrontata pubblicamente in osservanza dei protocolli di sicurezza nazionali attuati dai più alti livelli di governo e dai media che non rifiutarono di discutere ancora sull’argomento. 
In una rivista dell’US News and World Report del 1984 veniva rivelato un nuovo indizio di ciò che la NASA avrebbe scoperto negli anni precedenti che molti astronomi ritenevano essere una stella nana bruna.
Zecharia Sitchin, famoso ricercatore e teorico della genesi Annunaki dichiarò che il movimento ellittico del Pianeta X ne determinerebbe il suo avvicinamento angolare alla Terra dopo il suo arrivo dal quadrante sud del cielo, per poi nascondersi nella parte posteriore del sole e uscire di nuovo dal nostro sistema solare osservando un ciclo astronomico che si verificherebbe ogni 3600 anni.
E ‘stato anche detto che la nana bruna può essere osservata nel sud del mondo nel momento in cui si avvicina all’orizzonte basso, quindi proprio per la sua posizione particolare, il misterioso corpo celeste non è mai stato notato dalla maggior parte della popolazione mondiale.
Dall’interpretazione di Sitchin dell’iconografia mesopotamica e della sua simbologia, come affermato nel suo libro del 1976, si evince che il famoso studioso faceva riferimento proprio al ritorno di questo enorme corpo celeste, portatore di gravi sconvolgimenti sulla Terra per via del suo forte campo magnetico capace di condizionare la vita così come la conosciamo oggi. Sitchin riteneva che Nibiru fosse il 12° pianeta (anche se Giove era il pianeta associato al dio Marduk nella cosmologia babilonese).
Secondo Sitchin, Nibiru (il cui nome è stato sostituito con MARDUK nelle leggende originali ispirate al sovrano babilonese con lo stesso nome, nel tentativo di cooptare la creazione stessa,il che potrebbe generare una certa confusione) avrebbe provocato una collisione catastrofica con Tiamat (che nel mito della creazione babilonese rappresenterebbe la dea Enuma Elish), un altro pianeta che una volta orbitava tra Marte e Giove. Questa collisione avvenuta nella fascia degli asteroidi e comete avrebbe determinato la formazione di quella che oggi è la nostra Terra. Sitchin affermò di essere rimasto colpito da una delle lune di Nibiru, Tiamat che dopo essersi divisa in due a seguito di un secondo passaggio di Nibiru, fu colpita dai frammenti rilasciati dall’impatto a seguito del quale entrava a far parte della cintura degli asteroidi.
In un articolo del Washington Post del 30 dicembre 1983, alla pagina A1 si legge:
Un corpo celeste grande come il pianeta Giove potrebbe avvicinarsi alla Terra.L’intruso che farebbe parte di questo sistema solare è stato individuato in direzione della costellazione di Orione da un telescopio orbitante montato a bordo di un satellite a infrarossi degli Stati Uniti “.
È così misterioso l’oggetto che gli astronomi non sanno ancora spiegare se si tratta di un pianeta, una cometa gigante,o una vicina “protostella”, che non è mai diventata abbastanza calda per diventare una stella. Potrebbe trattarsi di una galassia lontana così giovane che è ancora in fase di formazione o una galassia avvolta nella polvere cosmica che nessuna luce emessa dalle principali stelle è mai riuscita ad attraversarla.
Tutto quello che posso dire è che possiamo solo ipotizzare su ciò che potrebbe rappresentare questo misterioso corpo celeste” ha dichiarato in un’intervista il dottor Gerry Neugebauer, scienziato del Jet Propulsion Laboratory della California e direttore dell’Osservatorio di Palomar del California Institute of Technology.
Fonte di riferimento:extranotix
© Fonte Video:BPEarthWatch
© Fonte Video:Lyn Leahz

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