Le Razze Aliene

tratto da  Interferenze Aliene
di Corrado Malanga
Ognuna di queste razze
ha a disposizione esseri piccoli, definiti genericamente “Grigi” od EBE
(Entità Biologiche Extraterrestri, come risulta da alcuni documenti
della CIA declassificati con il FOIA), che possono essere considerati
“cyborg”, cioè veri e propri robot biologici, ottenuti per clonazione.

Esistono diversi tipi di Grigi, i quali vengono
descritti in modo simile, ma possiedono differenti caratteristiche
morfologiche, come, ad esempio, il colore della pelle e l’altezza. Esse
vengono descritte con precisione durante l’ipnosi e differiscono a
seconda della razza aliena con cui si ha a che fare. Già dalle prime
sessioni ipnotiche era risultato chiaro che le descrizioni dell’aspetto
degli alieni non erano coerenti con l’ipotesi di una sola razza: o i
soggetti sotto ipnosi inventavano descrizioni uguali nella sostanza, ma
diverse nei particolari, oppure esistevano diversi tipi di alieni,
simili ma non uguali.

In realtà non si dovrebbe parlare di razze, ma, più appropriatamente, di gruppi di potere.
 
 
I° gruppo di potere

 • Ne fanno parte esseri
che sembrano mammiferi (mammiferomorfi), alti molto più di noi (circa
2,40 m), bianchi di carnagione, bianchi di capelli (che sono lunghi),
con sei dita nelle mani e con gli occhi chiari (azzurrini) con pupilla
verticale. Questi esseri sono solitamente vestiti di bianco, portano,
appeso al collo, un medaglione rotondo con una specie di simbolo
triangolare e sembrano essere originari di una parte di Universo
caratterizzata da dimensioni spazio-temporali differenti dalle nostre.
Costoro sembrano essere dotati di un corpo (maschile) identico per
tutti. La parte di Universo da cui provengono non prevede l’esistenza di
corpi fisici e quello che a noi viene mostrato sembra essere una specie
di “abito”, costruito con un macchinario che servirebbe, ai componenti
di questa razza, per poter entrare nel nostro sistema dimensionale,
altrimenti a loro vietato dalle leggi della fisica e della geometria,
cioè per poter interagire fisicamente con noi.

 II° gruppo di potere 

• Altri, anche loro
mammiferomorfi, hanno capelli chiari, color arancione/mogano (infatti
vengono spesso definiti Orange), sono alti circa 2 m, hanno pupilla ad
andamento decisamente verticale, cranio allungato che si assottiglia
progressivamente sui lati 

partendo dalla fronte
(come la prua di una nave), pelle abbronzata, cinque dita nelle mani e
sono vestiti con tute blu scuro attillate. La tuta è caratterizzata da
uno stemma a forma di due triangoli intrecciati, posto sul pettorale
sinistro. Questi alieni sembrano provenire dalla costellazione del Toro
(pertanto li chiameremo anche Tauriani), vengono sovente definiti
“belli” e tra di essi ci sono sia maschi che femmine. È bene notare che
praticamente non esistono quasi mai Interferenze Aliene in cui l’adotto
segnali la presenza contemporanea di due razze diverse: le operazioni
sono svolte quasi sempre da una razza per volta. I compiti sembrano
diversi ma l’obiettivo finale sembra essere frutto di un unico progetto
comune. Pare, infatti, che gli Orange possiedano la mappatura genetica
dettagliata dell’umanità, o comunque sappiano distinguere gli esseri
umani che vanno scelti per i rapimenti da quelli che vanno scartati
perché non possiedono quella cosa che a loro serve. Dunque sono loro ad
intervenire “apparentemente” per primi nell’arco della vita di un
addotto.

III° gruppo di potere

• Ancora più in alto, in
una informale scala gerarchica, sembrano esistere esseri molto più
antichi, molto alti, di solito vestiti con abiti scuri attillati, che
gli addotti dicono di non aver mai visto direttamente, ma di aver
percepito come se fossero dietro uno schermo (è quindi difficile
stabilirne l’altezza esatta, anche se, da alcune considerazioni, per
brevità non esposte in questa sede, la si può stimare attorno ai 3 m).
Questi esseri hanno occhi tondi e quasi bianchi e possiedono
un’appendice sotto il mento che li fa assomigliare a uomini barbuti ed è
caratteristica solo dei maschi; le femmine sembrano non possederla. Per
di più sono dotati anche di due ossa scapolari molto pronunciate che, a
chi li vede di fronte, ricordano, erroneamente, grandi ali ripiegate
dietro la schiena. Talvolta è stata notata, al centro della fronte, la
presenza di quello che sembra il loro vero occhio, molto luminoso (li
chiameremo, pertanto, “Monocoli”). Le dita, tre più un dito opponibile,
sono sottili ed arcuate come quelle di un uccello. I Monocoli, quando si
spostano, sembrano dotati di poteri telecinetici e non stanno qui da
noi, ma trasmettono i loro messaggi agli altri alieni da lontano, con
mezzi tecnologici.

IV° gruppo di potere

Ne fanno parte esseri di
natura sauroide (li chiameremo “Sauroidi”, anche se vengono
erroneamente chiamati “Rettiloidi” dall’ufologia contemporanea).

Sembrano esistere due
tipi di Sauroidi. • Il primo, e più invasivo, tipo è alto circa 2,80 m,
ha cinque dita nelle mani e nei piedi, più,

sull’avambraccio,
distante dalla mano, un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno
sulle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto dura. La
pelle, che sembra sempre umidiccia e traslucida, è di colore
verde-marrone e, vista da vicino, appare dotata di scaglie, le quali, se
esaminate attentamente, si rivelano più morbide del previsto.  La pelle
diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli
delle mani: in quelle zone la pelle si fa più sottile e si può veder
scorrere una linfa rossa, soprattutto quando l’alieno sembra comportarsi
in modo collerico. Il cranio, sui lati destro e sinistro, è
caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee, tondeggianti e
poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura più morbida, sotto
la quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina
dorsale in rilievo e percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza
della testa, del collo, del dorso e della grossa coda. La grossa e tozza
coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio quando il Sauroide
sta fermo sulle due corte e tozze gambe. Le dita delle mani e dei piedi
sono abbondantemente palmate.  Disponiamo di pochi dati anatomici sulla
lingua, che sembra, però, anch’essa tozza e bifida. Gli occhi sono
dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in
diagonale, dal basso verso l’alto e dal naso verso l’esterno. Le pupille
sono verticali e le iridi cambiano di colore, dal giallo verde al rosso
vivo, a quanto pare secondo l’umore. L’orecchio esterno è inesistente,
mentre l’orecchio interno sembra chiudibile a comando.  L’aspetto
generale viene descritto come quello di un “drago” od, a volte, come
quello di un “coccodrillo in piedi”, anche se il viso (o muso?) è
arrotondato come quello di un serpente, con labbra sottili e narici
poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto che frontali come
le nostre. Ci sono rapporti su “draghi” di varie dimensioni e pare che
queste dipendano dall’età, cioè che essi continuino a crescere sempre,
senza un vero e proprio limite massimo. Si tratta di esseri anfibi, tra i
quali non è evidente la presenza di sessi; sono sempre descritti
insieme ad un’altra specie, apparentemente loro sottoposta.

 V° gruppo di potere
 

Ne fanno parte esseri di
tipo Insettoide, simili alle nostre mantidi religiose (perciò li
chiameremo anche “Mantidi”), di colore verdastro, con corpo chitinoso.
che si muovono camminando sugli arti posteriori. Gli arti anteriori
vengono tenuti come se l’alieno stesse pregando, quasi con le mani
unite; queste hanno due dita più un dito diverso (che sembra
opponibile). La bocca è piccolissima e la testa, dai grandi occhi scuri,
viene spesso tenuta piegata su di un lato. Non si sa con sicurezza
neppure se abbiano un altro paio di piccoli arti intermedi tra quelli
superiori e quelli inferiori.

Esiste un’altra razza di
esseri mammiferomorfi, dei quali è doveroso parlare in questa sede,
perché risultano essere non cloni, ma schiavi (così gli addotti sotto
ipnosi di solito li definiscono) di proprietà sauroide. Si tratta di
esseri piccoli (che chiameremo, appunto, “Schiavi”), con la pelle molto
rugosa, il collo lungo con i muscoli che flettono e ruotano la testa
(gli equivalenti dei nostri muscoli sternocleidomastoidei) molto in
evidenza, la bocca piccola con labbra di diverso spessore (il labbro
superiore è vistosamente più piccolo di quello inferiore) e gli occhi
scuri ed umidi. Le dita delle mani sembrano essere cinque. Il cranio a
forma di cuore è tipico, infatti è sviluppato in modo retroverso, ma
presenta un avvallamento al centro della fronte, che scompare
gradualmente verso la parte posteriore del cranio stesso (per questo li
chiameremo anche “Testa a Cuore”). Le orecchie sono piccole ed un po’
appuntite in alto. Questi alieni vestono con abiti non attillati e sono
alti circa 1,50 m; sono stati più volte confusi con “Grigi” o con altri
esseri, incappucciati, i quali prendono il nome di “Javas” e che,
secondo me, esistono solo nella fantascienza.
 

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