Mars Trek: un tour virtuale tra i crateri e canali di Marte

 
Per la gioia dei tenaci cacciatori di anomalie marziane ecco un’interessante navigatore virtuale sviluppato dalla NASA attraverso il quale ci viene offerta la possibilità di osservare dall’alto la desolata superficie di Marte e, chissà, magari imbattersi in qualche struttura insolita. 

Marte è sempre stato un pianeta enigmatico, ma grazie a Crater View ora tutti avranno modo di fare un tour virtuale di Marte e osservare la misteriosa struttura dei canali esistenti. Ufficialmente soprannominata Mars Trek, la NASA ha lanciato un’applicazione online che offre una mappa interattiva di Marte in alta risoluzione. 
La mappa zoommabile offre una vista dettagliata dei molti punti di riferimento di Marte, tra cui Olympus Mons, il più grande vulcano del sistema solare conosciuto, che si innalza per più di 15 miglia (24 chilometri) sopra la superficie circostante e la Valles Marineris, un tubo che si estende attraverso un quarto della superficie e misura circa 90 miglia (150 km) di larghezza, ha riferito il Daily Mail. 
La vista dall’alto del cratere è molto più pratica rispetto alla semplice applicazione vurtuale del Pianeta Rosso. Valli enormi che disegnano la superficie a grande distanza, in combinazione con i canali di flusso di grandi dimensioni consentono ai cittadini comuni di osservare come un tempo l’acqua scorreva liberamente su Marte. 
Mars Trek permette anche una visualizzazione dettagliata in 3D del pianeta rosso, oltre ad offrirci la possibilità di sorvolare la superficie marziana e muoverci dal polo nord al polo sud in pochi secondi. Lo strumento consente di vedere attraverso gli occhi di vari orbiter che sono attualmente impegnati nello studio di possibili aree di atterraggio per una eventuale colonizzazione.
Se si desidera stampare i punti di riferimento in 3D, è sufficiente una connessione a una stampante 3D, al resto ci pensa Crater View a fornire i dettagli su come stampare le diverse caratteristiche di Marte. 
Mars Trek è stato sviluppato sulla base di uno strumento simile a MapBox, una serie di mappe offerte dai servizi on-line personalizzati utilizzati anche da aziende come Uber. 
Sia la NASA (National Aeronautics and Space Administration) che l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) hanno contribuito notevolmente nella fornitura dei dati che sono disponibili sulla mappa . Forse in futuro, potremmo ottenere mappe simili di altri pianeti.
Clicca qui per accedere all’applicazione .
Fonte di riferimento: exploracionovni.com

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