Non tutti gli alieni sono Grigi, piccoli e soprattutto brutti

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Alla luce dei dati oggettivi finora esaminati, appare evidente che il fenomeno UFO risulta essere molto variegato e particolarmente complesso da comprendere se non con un ottica serena e priva di pregiudizi e condizionamenti esterni.
È risaputo che la questione UFO fa parte ormai di quella categoria di fenomeni paranormali che vanno da inspiegabili avvistamenti di oggetti volanti non identificati fino ai controversi rapimenti alieni. Nel corso degli anni, numerose sono le persone che riferiscono di aver avuto bizzarre esperienze durante le quali degli esseri ultraterreni avrebbero compiuto diversi esperimenti invasivi sui loro corpi. Un particolare importante che accomuna tutte queste storie, è che al loro risveglio tutte queste esperienze scomparivano inspiegabilmente dalla memoria ad eccezzion fatta di alcune tracce fisiche rilevate sui corpi delle vittime reduci da inquietanti incontri ultaterreni avvenuti presumibilmente con delle entità extraterrestri .
La cosa sconcertante è che questi terrificanti ricordi sembravano riemergere solo attraverso l’ipnosi regressiva attraverso la quale le vittime di rapimenti alieni rivivevano emotivamente le loro esperienze .

Dionisio Llanca

Dionisio Llanca

Secondo alcuni ricercatori, questo fenomeno è molto diffuso nella società moderna visto che ad oggi sono centinaia di migliaia quelle persone che affermano di essere state rapite da esseri non appartenenti a questo mondo. Anche se solo un piccolo numero di queste persone sono state studiate dai ricercatori, le informazioni raccolte offrono delle preziose informazioni e, soprattutto, tutte le relative esperienze sembrano avere numerosi tratti comuni che sembrano portare tutti alla stessa conclusione e cioè che i pazienti sottoposti a ipnosi regressiva sarebbero stati vittime di adduzione, un termine nuovo che va ad arricchire il dizionario ufologico .
L’inizio del fenomeno delle abduction risale alla fine del XIX secolo, dove i casi di persone sane che all’improvviso iniziavano a comportarsi in modo innaturale hanno iniziato ad emergere dalle cronache dell’epoca . Probabilmente il caso di rapimento alieno più famoso proviene da un villaggio dell’Alaska, dove 24 persone scomparvero misteriosamente tra il 1960 e il 2004.
A seguito di questi misteriosi eventi fu incaricato un detective della omicidi per conto dell’FBI che in seguito indago’ sui file relativi alle persone scomparse le cui cause furono attribuite a un eccessivo abuso di alcol attraverso il quale i residenti erano soliti allievare i disagi dovuti agli inverni particolarmente rigidi .
Tuttavia, ci sono altri casi che puntano alla teoria di un possibile rapimento alieno, una inquietante ipotesi che è stata fortemente sostenuta nel film del 2009 ” il quarto tipo “. In virtù di quanto sopra esposto sarebbe opportuno menzionare un altro affascinante caso di abducion risalente agli anni ’70, quando un autista di camion argentino sostenne di essere stato rapito da tre umanoidi. Dionisio Llanca, questo è il suo nome, era un esperto camionista nato nella cittadina di Ingeniero Jacobacci, Rio Negro, Argentina.
Il 27 Ottobre 1973, come tutti i giorni si alzò dal letto ignaro degli eventi che stavano per accadere. Dopo aver cenato con suo zio, Enrique Ruiz, si è messo alla guida del del suo camion, un Dodge 600 completamente carico di materiali da costruzione pronti per essere consegnati a Rio Gallegos.
Dopo aver lasciato la propria abitazione verso le ore 00:30 di Domenica, e grazie alle sue competenze sviluppate nei suoi 12 anni di carriera come autista, si accorse che qualcosa non andava alla gomma posteriore destra. Tuttavia, decise di proseguire il viaggio rimandando a più tardi la valutazione del problema dovuto al malfunzionamento alla gomma. Quindi partì per un viaggio che avrebbe dovuto durare 2 giorni.
Sulla strada per Rio Gallegos, il pneumatico del camion riportò ulteriori danni sotto la pressione del pesante carico anche se non c’era niente che Dionisio avrebbe potuto fare per porre rimedio al problema se non uscire dal camion nel buio più assoluto e tentare di risolvere l’inconveniente per conto proprio.
Erano le ore 1:15 quando decise di cambiare le gomme, da solo e su una strada desolata. Frenato il camion, scese dalla cabina, prese il cric e gli attrezzi necessari e iniziò subito a sollevare il pesante mezzo in modo da poter cambiare la gomma danneggiata. La strada era completamente deserta quando tutto a un tratto fu illuminata da una luce di colore giallo intenso che sembrava illuminare un’area di circa 2.000 metri. A causa del peculiare colore della luce, Dioniso pensò che forse avrebbe potuto provenire dai fari antinebbia di un’autovettura in transito sulla strada per cui proseguì con il suo lavoro. Trascorsi pochi secondi, la strana luce diventò così brillante da illuminare l’intera area.
Ora la luce sembrava cambiare di colore assumendo una tonalità bluastra simile a quella emessa da un saldatore elettrico. A questo punto Dionisio cercò di alzarsi in piedi per salire sul camion nonostante fosse privo di forze e le sue gambe erano deboli. Sconcertato, Dionisio rimase supino cercando di guardare verso il bosco che fiancheggiava un lato della strada fino a quando non si accorse della presenza di uno strano oggetto di notevoli dimensioni, la cui cui forma ricordava quella di un piatto capovolto.
L’oggetto rimase sospeso in aria a circa sette metri di quota, mentre tre strani individui si avvicinarono alle spalle di DionisoDioniso senza mai distogliere lo sguardo dall’esterrefatto camionista il quale, impaurito, tentò ripetutamente di rialzarsi ma senza successo. La paralisi divenne totale al punto che il camionista non riuscì nemmeno a parlare. I tre esseri sembravano fissare intensamente il povero camionista che per circa cinque minuti rimase a terra senza potersi muovere. Il gruppo di forestieri era costituito da uomini e una donna. Quest’ultima, dai capelli biondi e dal seno pronunciato stava ritta in piedi tra i due uomini anch’essi biondi ma con i capelli corti. I tre che erano circa della stessa altezza, un metro e 70 o 75 centimetri, vestivano nello stesso modo.
I loro fumosi abiti ricordavano molto una sorta di tuta aderente di colore grigio, sulla quale spiccavano degli stivali gialli e lunghi guanti che arrivavano fino al centro del braccio. Le tute degli strani esseri erano sprovviste di cinture, armi e caschi . I loro volti erano molto simili a quelli degli esseri umani tranne che per l’alta fronte e gli occhi allungati, la cui fisionomia ricordava vagamente quella degli asiatici. Quelle tre figure parlavano tra di loro in una lingua incomprensibile. Inoltre non avevano inflessioni vocali, ma bensì gracchiavano come una radio mal sintonizzata emettendo degli strani ronzii.
Uno di loro afferrò il povero camionista tenendolo ben stretto per il collo del maglione per poi sollevarlo da terra con fermezza, senza esercitare alcuna violenza. A questo punto Dioniso cercò di parlare, ma dalla bocca non uscì alcuna voce . Uno dei tre esseri infilò uno strano dispoitivo alla base del dito indice della mano sinistra del camionista il quale era molto simile a un rasoio, seppur munito di un piccolo tubo. Per tre secondi lo strano oggetto rimase alla base del dito senza provocare alcun dolore.
A seguito della rimozione dello strano dispositivo dal dito del confuso camionista, dallo stesso sgorgarono due gocce di sangue, dopo di ché Dioniso perse i sensi. Erano circa le ore 03:00 di Domenica, quando Dionisio si svegliò tra due auto nel cortile della Sociedad Rural Bahia Blanca, a circa 9 chilometri dal luogo dove incontrò gli strani Umanoidi. Egli non riuscì a ricordare una sola cosa dell’esperienza vissuta , così iniziò a camminare fino a quando non cadde a terra svenuto. Quando si svegliò di nuovo, riprese a camminare disorientato fino a quando un conducente non si fermò per dargli un passaggio visto che quel tratto di strada era molto pericoloso perché si correva il rischio di essere uccisi per pochi spiccioli . Dioniso fu accompagnato fino a una stazione di polizia locale, dopodiché venne trasferito presso l’ospedale Espanol poiché i poliziotti erano convinti che il camionista fosse affetto da un profondo stato di ubriachezza.
Il Dottor Ricardo Smirnoff dell’ospedale Espanol diagnostico’ Dionisio come segue: “Il soggetto non mostra ferite visibili anche se si rifiuta di essere toccato sulla testa come se avesse riportato un profondo trauma. Sulla palpebra sinistra e’ appena visibile una leggera abrasione. Il paziente che sembra aver perso la memoria continua a piangere e a chiedere in quale città fosse finito, al punto da costringere il personale dell’ospedale a trasferirlo presso le strutture dell’Hospital Comunal.”
Era il 30 ottobre, alle ore 10.00, quando l’uomo si svegliò in un altro ospedale con la sua memoria completamente rinsavita. La prima cosa che fece è stato cercare una sigaretta e vedere che ora fosse.
Anche se Dionisio è riuscito a ricordare l’intera esperienza aliena, era più preoccupato per il suo camion individuato dalla polizia posteggiato lungo una strada di Villa Bordeu, a circa 18 chilometri dalla città di Bahia Blanca

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