Oggetto lungiforme avvistato dalla Stazione Spaziale Internazionale

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Il veterano della Nasa Edgar Mitchell, il sesto uomo ad aver messo piede sulla luna, con i suoi colleghi parlò regolarmente della sua convinzione che sulla Luna potrebbero nascondersi delle entità extraterrestri soprattutto dopo la sua esperienza vissuta durante il suo allunaggio conclusosi con successo nel lontano 1971 durante una delle tante missioni Apollo .

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La leggenda vuole che durante il suo volo spaziale, l’astronauta avrebbe incontrato una grande varietà di astronavi aliene, le cui sconcertanti dichiarazioni non hanno fatto altro che alimentare il mito della teoria extraterrestre. Come se non bastasse, un’altra sensazionale affermazione fu attribuita all’astronauta statunitense Gordon Cooper, la quale fu ampiamente trattata sulla rivista tedesca “Bild am Sonntag” del 2 aprile 1978.
I numerosi cacciatori di fenomeni aerei non identificati riferiscono di aver osservato ripetutamente delle sfere colorate mentre galleggiavano nel buio dello spazio. Ora questo nuovo avvistamento potrebbe far rivedere il modo con cui percepiamo alcune strane anomalie spaziali che molti attribuiscono a una ingerenza aliena. Infatti all’inizio di questo mese, il cacciatore di anomalie spaziali Scott C. Waring avrebbe individuato uno strano oggetto orbitante la cui forma allungata era del tutto diversa dalle solite sfere multicolori viste spesso librarsi nelle immediate vicinanze della Stazione Spaziale Internazionale.
La clip trasmessa dal feed video trasmesso dalla NASA mostra l’anomalia mentre si muove alla stessa velocità del laboratorio spaziale seppur a una quota molto inferiore.
Scott Waring, il famoso blogger che gestisce il sito ufosightingsdaily.com , riferisce di aver notato lo strano oggetto cilindrico mentre osservava il flusso video trasmesso in diretta dalla ISS. La sua velocità paragonabile a quella della Stazione Spaziale non ha impedito al cacciatore di anomalie spaziali di notare che l’oggetto sembrava diventare progressivamente semitrasparente come se tentasse di occultarsi dalla vista. Sembra che anche questa volta la NASA abbia tagliato intenzionalmente il flusso video alimentando nuove speculazioni di debugging da parte dei sostenitori della teoria del complotto.

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