I veri “x-files” UFO-1996-1998:Italia sotto tiro

“Sigaro” su Benevento – Creature misteriose nel Vicentino Probabile atterraggio a Tarquinia
– L’UFO su Fiumicino –
Tra il 1996 ed il 1998, in Italia, numerosi avvistamenti di UFO sono stati documentati attraverso videoregistrazioni e fotografie che hanno interessato tutta la Penisola e,in alcuni casi, ha assunto rilevanza nazionale.

“Sigaro” su Benevento
Il primo giugno 1996, un corpo volante di aspetto luminoso viene filmato a Benevento,in Campania,da Sergio Facili.
L’UFO procedeva in direzione del monte San Michele,a moderata velocità,in senso contrario rispetto al vento,verso la catena dei monti Lattari.Il video,della durata di tre minuti circa,mostra l’oggetto compiere una virata e seguire una traiettoria apparentemente curvilinea.La forma del corpo luminoso,a struttura affusolata, rimane tale per tutta la ripresa per poi ridursi, al termine, gradualmente nella sua sezione visibile evidenziando maggiormente la sua parte posteriore,tendente a confondersi nello strato di densa foschia presente a media e bassa quota.Le analisi computerizzate condotte sulle immagini dal CUN hanno appurato che l’oggetto è caratterizzato da un corpo centrale solido di forma allungata e dotato di luminescenza propria,di colore bianco/giallo.La luminosità denota un’alta temperatura intorno all’oggetto generante un alone di aria ionizzata.La scia, facilmente rilevabile dal colore arancione diffuso dalla coda dell’oggetto come prolungamento dello stesso, viene rilasciata esclusivamente in corrispondenza della parte posteriore del corpo volante ed ha la stessa ampiezza della sua sezione reale.La forma e legrandi dimensioni dell’oggetto lo fanno rientrare nella casistica degli UFO “sigariformi”,detti anche “Leviatani” nel gergo ufologico, o “Astronavi-madre”.
Di fronte a esseri aureali 
Il 22 luglio 1996, Carlo Lenci e la fidanzata Iennifer sono protagonisti di un incontro ravvicinato classificato come una probabile abduction.Il caso è stato indagato dall’ufologo friulano Antonio Chiurniento.Quella sera, alle 21.10, Carlo e Jennifer si erano diretti in zona Gogna, non lontano da Vicenza, intenzionati ad osservare le stelle presso una macchia boschiva.Arrivati sul posto intorno alle 22.00,Jennifer avverte una strana sensazione di disagio.
Alle 22.30 circa una fuga precipitosa degli animali della macchia li insospettisce,quindi si avverte un gracchiare prolungato,metallico e modulato.
E’ Jennifer ad accorgersi di essere osservata da qualcosa: un essere situato a circa 10-20 metri dalla coppia, accosciato in una posizione di tipo orientale.Ne vede bene la testa con due grandi occhi ovali e scuri.Nel frattempo,Carlo continua a sentire quello strano rumore, fino a quando, dopo aver scambiato alcune considerazioni con la ragazza, sente la pelle del suo corpo tirarsi.A quel punto le ordina di prendere tutto e di andare via, ma un’ombra, muovendosi a zig-zag ed a gran velocità, viene giù dalla collina, posizionandosi dietro Jennifer.E’ una sagoma larga e molto alta, che Carlo distingue alle spalle della ragazza, caratterizzata da due grandi occhi rossi circolari.
L’UFO, ripreso a Baia Domizia (Lt) il 19 Agosto 1996.
A Baia Domizia (CE) il 19 agosto 1996 alle 20,30, i componenti della famiglia Pannella girano altre immagini UFO.Nel cielo (ancora leggermente illuminato) del camping “Domizia” un oggetto splendente appare ai loro occhi.Il più lesto a riprendersi dallo stupore è Angelo Pannella che afferra la sua videocamera e riesce a riprendere l’UFO, con interessanti punti di riferimento nelle inquadrature.L’UFO, durante la ripresa, sorvola alcuni alberi della struttura turistica, per poi cambiare traiettoria verticalizzando il suo moto e innalzandosi verso il cielo nuvoloso. L’oggetto è caratterizzato da una struttura circolare con una macchia più scura all’interno in costante movimento,che gli conferisce una sua propria rotazione. Durante il suo passaggio, l’UFO espelle tre piccoli corpi luminosi, che scompaiono alla vista immediatamente dopo.Le successive indagini del CUN hanno verificato la natura non convenzionale del fenomeno.

Caso Roswell : il memoriale di Philip J. Corso.

Se la storia narrata da Chilip J. Corso,colonnello in pensione dell’Intelligence militare statunitense è vera, allora si tratta di un documento unico e sconvolgente.

Il segreto di Roswell,la strategia del cover-up sugli UFO,i contatti con extraterrestri e le applicazioni tecnologiche che a partire dal 1947-dalla scoperta dello scafo precipitato, delle sue componenti e degli esseri che vi erano a bordo sono state ricavate dall’Intelligence tecnica statunitense,tutto si definisce ed appare più chiaro. Nel suo libro The Day After Roswell (Simon di Schuster, USA, 1997-li Giorno Dopo Roswell, Ediz. Futuro, Italia 1998) Philip Corso dichiara però di non aver trattato solo rottami e tecnologia aliena,nei primi anni Sessanta.Considerando la carriera militare di Philip Corso,l’interrogativo che viene spontaneo è quanti altri suoi colleghi, oggi, siano in possesso delle medesime informazioni e siano in grado di provarle.
Nel 1961 il colonnello Philip Corso,in qualità di Capo della Divisione Tecnologia,gesti’ i materiali alieni recuperati a Flonvell.Cosa rende più credibile e cosa differenzia il racconto di Philip Corso? Egli ha servito il Pentagono in qualità di ufficiale dell’Army Intelligence agli ordini del generale Mac Arthur durante la guerra di Corea, successivamente ha ricoperto l’incarico dì responsabile dei collegamenti Intelligence per il National Security con Io Casa Bianca, durante la presidenza Eisenhower.In 21 anni di carriera militare, Corso ha ricevuto onorificenze di ogni tipo,fra cui 19 medaglie e decorazioni per il suo impeccabile stato di servizio.Il 4 luglio 1947,Philip Corso,allora maggiore,non era di stanza a Roswell.
In qualità dì ufficiale responsabile della sicurezza di Fort Riley in Kansas, la notte del 6 luglio 1947,durante il consueto giro di perlustrazione della base, giunto in prossimità del caseggiato veterinario, fu invitato dal sergente maggiore Billy Brown ad entrare per verificare alcune Casse.Brown disse che si trattava di un cargo proveniente da Fort Bliss, Texas, con materiale proveniente da un incidente avvenuto un paio di giorni prima in New Mexico e destinato alla base di Wright Patterson, in Ohio. “Ci guardi dentro;
Lei ha il nullaosta” così Corso, con in mano la sua torcia tascabile,entrò nello stabile veterinario immerso quasi completamente nell’oscurità, si avvicinò ad una delle sei casse di legno, mentre Brownie restava di guardia, e si trovò davanti agli occhi qualcosa di incredibile: il cadavere di un piccolo essere alieno, immerso in un liquido bluastro, custodito all’interno di un contenitore ermetico,destinato all’Air Material Command di Wright Field e quindi al Walter Reed Army Hospital, per essere sottoposto ad autopsia.Quel corpo galleggiava, sembrava soffice e lucido come la pancia di un pesce. “Sulle prime pensai fosse il cadavere di un bambino ma – scrive Corso – era una figura umanoide di circa quattro piedi di lunghezza, con delle braccia e mani strane, con quattro dita ciascuna, non vidi il pollice, gambe e piedi esili, ed una testa sproporzionatamente grande, a bulbo.., mi decisi a toccare quella pelle grigiastra, allungai una mano e mi diede l’impressione che fosse come tessuto,gli occhi erano privi di pupille o di iride, il naso piccolissimo, con un accenno di narici…”. Lo spettacolo rimase impresso nella sua memoria,anche se non ne parlò a nessuno.
Il Roswell File
Nel 1961,giunto al Pentagono,alle dipendenze del generale Trudeau con il grado di luogotenente colonnello, Corso divenne responsabile del reparto Ricerche e Sviluppo dell’Esercito (R&D).Trudeau lo convocò nel suo ufficio e gli mostrò un archivio dicendo che conteneva alcuni fascicoli speciali: “Roswell File”, in cui erano custoditi materiali ed informazioni inerenti l’UFO l’episodio di Roswell. Doveva valutarne le possibilità di uso strategico.Corso dichiara che il materiale era rimasto in mano all’Esercito, inutilizzato per 14 anni, essenzialmente perché il Pentagono era convinto che il governo fosse pieno di spie sovietiche (si era in piena guerra fredda) e che la CIA cooperasse in segreto con il Cremlino.I rottami dell’UFO costituivano una documentazione troppo delicata per farla finire nelle mani sbagliate.
Il giorno dopo Roswell
Lo scafo avrebbe dovuto essere analizzato con le tecniche della retro-ingegneria.Dagli archivi di Trudeau emerse una sconcertante quantità di oggetti inusitati per l’epoca,che avrebbero portato ben presto a nuove scoperte in diverse branche della tecnologia. Il referto autoptico,giuntogli dal Walter Reed Hospital, sostanzialmente coincideva con le caratteristiche fisiche dell’essere da lui visto a Fort Riley. Sappiamo quante polemiche abbia innescato la divulgazione dei documenti “Majestic-12”.Bollati come falsi dagli ufologi, i documenti preparati per il presidente Eisenhower costituiscono, al di là di ogni ragionevole dubbio, la prova dell’esistenza di un gruppo super-segreto,formato per ordine del presidente Harry Truman successivamente all’incidente di Roswell, unico depositario del segreto e delle sue implicazioni. Ebbene, Corso conferma l’esistenza di questa organizzazione. Non le attribuisce il nome di MJ-12, ma il suo elenco dei membri risulta assolutamente identico. 
Il che si ricollega direttamente alla questione del covreup governativo. Secondo il colonnello Corso, tale strategia fu consigliata dal generale Nathan Twining in primis, e sviluppata in due diverse strategie. La prima avrebbe dovuto impedire all’URSS di venire a conoscenza di taliscoperte, di vitale importanza per la sicurezza degli USA; la seconda avrebbe dovuto condurre un programma di “desensibilizzazione” dell’opinione pubblica americana sull’intera questione UFO.

I veri “x-files” UFO-1996-1998:Italia sotto tiro

“Sigaro” su Benevento – Creature misteriose nel Vicentino Probabile atterraggio a Tarquinia
– L’UFO su Fiumicino –
Tra il 1996 ed il 1998, in Italia, numerosi avvistamenti di UFO sono stati documentati attraverso videoregistrazioni e fotografie che hanno interessato tutta la Penisola e,in alcuni casi, ha assunto rilevanza nazionale.

“Sigaro” su Benevento
Il primo giugno 1996, un corpo volante di aspetto luminoso viene filmato a Benevento,in Campania,da Sergio Facili.
L’UFO procedeva in direzione del monte San Michele,a moderata velocità,in senso contrario rispetto al vento,verso la catena dei monti Lattari.Il video,della durata di tre minuti circa,mostra l’oggetto compiere una virata e seguire una traiettoria apparentemente curvilinea.La forma del corpo luminoso,a struttura affusolata, rimane tale per tutta la ripresa per poi ridursi, al termine, gradualmente nella sua sezione visibile evidenziando maggiormente la sua parte posteriore,tendente a confondersi nello strato di densa foschia presente a media e bassa quota.Le analisi computerizzate condotte sulle immagini dal CUN hanno appurato che l’oggetto è caratterizzato da un corpo centrale solido di forma allungata e dotato di luminescenza propria,di colore bianco/giallo.La luminosità denota un’alta temperatura intorno all’oggetto generante un alone di aria ionizzata.La scia, facilmente rilevabile dal colore arancione diffuso dalla coda dell’oggetto come prolungamento dello stesso, viene rilasciata esclusivamente in corrispondenza della parte posteriore del corpo volante ed ha la stessa ampiezza della sua sezione reale.La forma e legrandi dimensioni dell’oggetto lo fanno rientrare nella casistica degli UFO “sigariformi”,detti anche “Leviatani” nel gergo ufologico, o “Astronavi-madre”.
Di fronte a esseri aureali 
Il 22 luglio 1996, Carlo Lenci e la fidanzata Iennifer sono protagonisti di un incontro ravvicinato classificato come una probabile abduction.Il caso è stato indagato dall’ufologo friulano Antonio Chiurniento.Quella sera, alle 21.10, Carlo e Jennifer si erano diretti in zona Gogna, non lontano da Vicenza, intenzionati ad osservare le stelle presso una macchia boschiva.Arrivati sul posto intorno alle 22.00,Jennifer avverte una strana sensazione di disagio.
Alle 22.30 circa una fuga precipitosa degli animali della macchia li insospettisce,quindi si avverte un gracchiare prolungato,metallico e modulato.
E’ Jennifer ad accorgersi di essere osservata da qualcosa: un essere situato a circa 10-20 metri dalla coppia, accosciato in una posizione di tipo orientale.Ne vede bene la testa con due grandi occhi ovali e scuri.Nel frattempo,Carlo continua a sentire quello strano rumore, fino a quando, dopo aver scambiato alcune considerazioni con la ragazza, sente la pelle del suo corpo tirarsi.A quel punto le ordina di prendere tutto e di andare via, ma un’ombra, muovendosi a zig-zag ed a gran velocità, viene giù dalla collina, posizionandosi dietro Jennifer.E’ una sagoma larga e molto alta, che Carlo distingue alle spalle della ragazza, caratterizzata da due grandi occhi rossi circolari.
L’UFO, ripreso a Baia Domizia (Lt) il 19 Agosto 1996.
A Baia Domizia (CE) il 19 agosto 1996 alle 20,30, i componenti della famiglia Pannella girano altre immagini UFO.Nel cielo (ancora leggermente illuminato) del camping “Domizia” un oggetto splendente appare ai loro occhi.Il più lesto a riprendersi dallo stupore è Angelo Pannella che afferra la sua videocamera e riesce a riprendere l’UFO, con interessanti punti di riferimento nelle inquadrature.L’UFO, durante la ripresa, sorvola alcuni alberi della struttura turistica, per poi cambiare traiettoria verticalizzando il suo moto e innalzandosi verso il cielo nuvoloso. L’oggetto è caratterizzato da una struttura circolare con una macchia più scura all’interno in costante movimento,che gli conferisce una sua propria rotazione. Durante il suo passaggio, l’UFO espelle tre piccoli corpi luminosi, che scompaiono alla vista immediatamente dopo.Le successive indagini del CUN hanno verificato la natura non convenzionale del fenomeno.

I veri x-files -aperti gli archivi sul caso Varginha

Extraterrestri a Varginim (Brasile)
Due creature anomale catturate dall’Esercito brasiliano. Testimonianze dirette e negazioni governative e la ricostruzione dell’avvistamento di esseri sconosciuti a Varginha (Brasile) e catturati da reparti Militari brasiliani.

Il 12 gennaio 1996 due creature non umane furono avvisiate a Varginha (Minas Gerais, Brasile) e dopo essere state catturate da reparti interforze (Vigili del Fuoco ed Esercito), vennero tenute in osservazione ed in seguito trasportate,con una delicata operazione militare,alla scuola di addestramento per sergenti dell’Esercito (ESA) di Tres Coracoes,a pochi chilometri da Varginha.Dalla sede del PESA furono quindi consegnate all’Unicamp (Università degli Studi di Campinas) dove il medico legale Fortunato Badan Palmares eseguì l’autopsia sui loro cadaveri.Queste sono le ultime informazioni che possediamo sul destino delle due creature:dove siano stati portati i corpi rimane ancora un enigma.Quella notte alle 01:00,gli agricoltori Enrico De Freitas e sua moglie Orlaino Angusta che risiedono in un fattoria distante 10 Km da Varginha, furono svegliati dal bestiame agitato. Affacciatisi alla finestra videro un oggetto volante simile a un sottomarino sorvolare a bassa quotate le mandrie terrorizzate.

L’UFO produceva una nuvola di fumo bianco e denso, senza mettere alcun rumore. Alcuni giorni dopo, l’avvocato e ufologo Ubirajara Franco Rodrigues ricevette una telefonata da unamico il quale diceva che “alcune ragazze si erano imbattute in uno strano animale, somigliante ad un piccolo mostro.Le sorelle Liliane de Fatima e Valquiria Apareciosa Silva e l’amica Katia de Andra de Xa­vier, una volta raggiunto,insieme all’ufologo, il luogo dell’accaduto, raccontarono come si erano svolti i fatti.Il 20 gennaio 1996, intorno alle 15.00, le ragazze, che tornavano da una giornata di lavoro,decisero di abbreviare il tragitto verso la loro casa passando per un sentiero.Fu allora che notarono uno strano essere accovacciato, immobil descrivendolo in seguito come una creatura dalla pelle marrone scura e pelosa,con enormi occhi rossi, la testa sproporzionata rispetto al resto del corpo e caratterizzata da due protuberanze, simili a due “corni”. Katia e Liliane decisero di avvicinarsi alla creatura, intuendo che si trattava di qualcosa fuori dal comune.L’essere,con un piccolo movimento, girò la testa verso le ragazze, come per chiedere aiuto,In quell’istante Valquiria, Katia e Liliane si diedero velocemente alla fuga, pensando di trovarsi di fronte ad una creatura diabolica.Arrivate a casa, raccontarono, terrorizzate,ciò che avevano visto alla signora Luiza, madre delle due sorelle.La donna si recò immediatamente sul luogo dell’accaduto, accompagnata da un’amica e da Katia, ma non trovò nessuna traccia dell’essere, soltanto un segno circolare sul terreno, molto simile all’impronta di una zampa di elefante ed avverti uno strano odore nell’aria. Per vari giorni Rodrigues proseguì le sue ricerche con lo scopo di verificare queste dichiarazioni; nel frattempo la notizia che un extraterrestre era apparso a Varginha era circolata in tutta la città.Successivamente all’abitazione della signora Luiza si fecero vivi quattro uomini che non vollero identificarsi e che le offrirono un sostanzioso compenso in danaro se avesse dichiarato alla stampa,insieme alle sue due figlie, che quello che avevano visto, non era vero.La donna riferì all’ufologo Rodrigues il tentativo di corruzione al quale era stata sottoposta.In virtù di questa dichiarazione,il 4 maggio 1997,a Varginha si riunirono diversi ufologi di tutto il Paese,oltre a vari rappresentanti della stampa. Nell’occasione Victor Pacaccini rese noti i nomi dei militari coinvolti nella cattura e nel trasporto delle creature: i sergenti Poderosa e Cirillo, il soldato De Melo, il capitano Ramirez, il tenente colonnello Olimpio Venderlei ed il tenente Tiberio della polizia Militare.
Un groviqlio di contraddizioni
Un’infermiera dell’ospedale regionale del sud di Minas Gerais informò Rodrigues che nel fine settimana in questione c’era stato nell’ospedale un via vai sospetto di numerosi medici, venuti anche da altre città e forze dell’ordine.Si fecero avanti inoltre numerosi testimoni che rafforzarono i sospetti degli ufologi.Il muratore José de Sauna, che nella mattina del 20 gennaio si trovava a 150 metri dal luogo, raccontò che, intorno alle 10.30, una creatura dalla forma non comune era stata catturata e portata via dai Vigili del Fuoco, alla presenza della polizia e dell’Esercito. Secondo le dichiarazioni rilasciate da una persona che aveva partecipato all’operazione di cattura e trasporto, l’essere (identico a quello avvistato dalle ragazze) non avrebbe opposto resistenza rinchiudendola dentro una cassa di legno, avvolta in un telo e caricata su un camion dell’Esercito.Adilson Leite direttore dell’istituto,dove era stata portata la creatura, negò l’accaduto e, per giustificare l’eccessivo movimento delle macchine civili e militari davanti all’ospedale, disse che era dovuto all’autopsia che era stata praticata sul cadavere di José Maria Misael Pilrno, morto nella questura della città il giorno prima.L’amministratore dell’ospedale disse che erano stati i pompieri a fornire la macchina per il trasporto del corpo. Intanto il comandante dei Vigili del Fuoco,il capitano Aluarenga, smentì’ qualsiasi coinvolgimento nel caso.Che dire allora a proposito delle diverse testimonianze che parlano della cattura di uno strano essere in piazza Andere e dei Vigili del Fuoco in azione? All’ospedale regionale di Minas Cerais, i medici esaminarono l’essere sotto la sorveglianza dei militari e più tardi lo trasferirono all’ospedale Humanitas. Diverse persone residenti nelle vicinanze dell’ospedale affermarono di aver visto le macchine dei militari parcheggiate davanti all’ingresso laterale dell’istituto, lo stesso fine settimana nel quale le creature erano state catturate.Ci furono vani tentativi di trasferire una delle due creature catturate presso l’ESA ma, due giorni dopo, il 22 febbraio intorno alle 15.00,un convoglio dell’Esercito provvide a trasferire l’essere dall’ospedale in un luogo segreto,mettendo in moto nel frattempo, da parte dei militari coinvolti, un complesso processo di occultamento dei fatti.
Il 22 gennaio,alle ore 22.00, fra i militari che parteciparono alla cattura dell’extraterrestre c’era anche il soldato Marco Eli Chereze,membro dei servizi segreti della polizia militare, la cui partecipazione all’operazione fu confermata anche dai suoi parenti e da un altro membro della polizia militare.Gli ufologi vennero a sapere che tutti i pompieri, impegnati nell’ operazione,indossavano dei guanti,ad eccezione di Marco,al quale dopo 17 giorni apparve sotto la sua ascella sinistra una strana infezione,poi operata.Alcuni giorni dopo fu colpito da febbre alta e forti dolori muscolari.Aggravatosi il suo quadro clinico, l’11 febbraio Marco fu ricoverato all’ospedale Bom Pastor di Varginha e quindi al Centro di Malattie Intensive dell’ospedale regionale di Minas, dove morì il 15 febbraio. In base agli ordini dei medici,il suo corpo fu sepolto in tutta fretta,tre ore dopo.La famiglia del soldato ha chiesto l’apertura di un’indagine giudiziaria sul caso presso la IV questura di Varginha, ma dal luglio 1996 l’Istituto di Medicina Legale si è sempre rifiutato di inoltrare il resoconto della necroscopia al capo della questura Joao Pedro da Silva.I risultati sono stati presentati soltanto il 22 gennaio 1997, in seguito alle denunce di negligenza degli ufologi al­l’ IML.I documenti erano stati alterati,visto che il giovane militare si era sottoposto pochi mesi prima alle analisi mediche per il concorso in caserma e la sua scheda risultava perfetta. Quale, dunque, la causa della sua morte improvvisa? Forse un contagio da virus o da un batterio durante l’incontro con la creatura extraterrestre? Poi c’è il mistero degli animali dello zoo di Varginha morti anch’essi inspiegabilmente.Il caso coinvolse Therezinha Callo Clepf, una signora che partecipava ad una festa nel ristorante Paiquere,vicino all’Istituto, quando, affacciandosi alla terrazza, vide una creatura davanti alla veranda dei ristorante Paiquere, non lontana dallo soo dove sono stati trovati degli animali morti. La donna rimase a guardare la creatura per alcuni minuti, poi l’essere scomparve.Cinque giorni dopo furono rinvenute te carcasse di alcuni animali dentro le gabbie dello zoo.La biologa Leila Carrai non sarebbe riuscita a stabilire la causa della loro morte.Fece sottoporre comunque i resti ad analisi più approfondite ed il risultato che ottenne fu un’ipotesi,non confermata, di morte dovuta ad una sostanza caustica.La biologa credette che la morte degli animali fosse collegata all’avvistamento della creatura aliena.In seguito a questi episodi, alcuni soldati decisero di raccontare, mantenendo l’anonimato, i fatti di cui erano a conoscenza.Dissero che il 23 gennaio gli alieni erano stati portati dalla caserma di addestramento dei cadetti dell’Esercito,all’università degli studi di Campinas (Unicamp), dove la mattina seguente il medico legale Fortunato Badam Palmares, insieme ad un’équipe di medici e militari, avrebbe praticato l’autopsia degli esseri. Interrogato sul suo coinvolgimento,Palmares negò, ma la sua assistente confermò l’ingresso di uno dei corpi delle creature nell’ospedale,affermando che vi era giunto all’interno di una cassa metallica piena di fori, trasportata da due militari fino ad una stanza con l’accesso vietato.Lo psichiatra e professore dell’Università di Harvard,dottor John Mack, si recò a Varginha l’11 maggio 1996 per sottoporre ad analisi i testimoni del caso. Mack concluse che le ragazze stavano attraversando uno shock traumatico dovuto ad un’esperienza sgradevole e anormale. Nello stesso giorno gli ufologi Rodrigues e Pacaccini descrissero dettagliatamente le caratteristiche degli ET di Varginha: tre protuberanze sulla testa, occhi grandi, rossi e senza pupille, lingua lunga e nera, naso e bocca molto piccoli, tre dita sulle mani,vene rosse e appariscenti sul volto e sulle spalle,braccia e piedi grossi con due dita e senza unghie, pelle marrone scura e oleosa, altezza circa 1,60 m.Gli esseri emettevano un suono simile aI ronzio delle api.II caso Varginha fu presentato a tutta la comunità ufologica brasiliana l ‘8 giugno 1996, durante il Convegno brasiliano di ufologia scientifica,a Curitiba (Paranà). In quell’occasione Rodrigues e Pacaccini esposero, in maniera scientifica, i risultati dei primi mesi di ricerca e dichiararono inoltre che molti dettagli non avrebbero potuto essere resi di pubblico dominio.
Prove convenienti
Grazie all’impegno di tutti gli studiosi,le indagini sul caso Varginha non si sono fermate e si è scoperto che i giorni dopo l’avvistamento da parte delle tre ragazze, alcuni militari dell’Aeronautica statunitense effettuarono continui controlli sui cieli di Minas Gerais con l’ausilio di satelliti, a causa della grande frequen­za di avvistamenti in quel periodo.In effetti gli ufologi vennero a sapere che i militari nordaamericani avevano avvertito il Governo brasiliano consigliandolo di predisporre delle ricerche: il che fu fatto dai satelliti del Cindacta a Curitiba. Ciò potrebbe spiegare la rapidità e la facilità con cui i militari catturarono e trasportarono gli esseri.Per il momento si può affermare che, dopo due anni di ininterrotte investigazioni, ricerche, interviste individuali si sono accumulate diverse testimonianze,fatti e prove che convergono in una sola direzione:nella città di Varginha è effettivamente avvenuta la cattura di due creature, non identificate e non classificabili biologicamente.Il Governo e le Forze Armate,sia brasiliane che nordamericane, hanno sempre ribadito l’inesistenza dei fatti. Una notizia fornita dalla Globo TV ha informato
la traiettoria dell’oggetto volante in direzione del sud dello Stato di Minas Gerais. Se confermata,tale indiscrezione potrebbe spiegare la celerità di intervento delle Forze armate coinvolte nel caso.Queste nuove informazioni si sono aggiunte alle altre già esistenti sul caso Varginha, confermando ancora una volta la veridicità degli avvenimenti nel sud di Minas.Il caso Varginha appare estremamente complesso e, senz’altro, rappresenta una spina nel fianco per chi vuole l’occultamento dei fatti ufologici.
Dal gennaio 1996 e precisamente dal momento in cui le tre giovani testimoni avvistarono la prima entità sconosciuta,sul caso Varginha si sono accumulate prove su prove.I pareri dei ricercatori sono unanimi e in numerosi si dicono convinti che le aree adiacenti alla città, ma anche tutta l’area meridionale di Minas Gerais siano oggetto di osservazioni aliene legate all’evento.La comparsa degli extraterrestri a Varginha ha avuto e continua ad avere una risonanza mondiale.

Caso Roswell : il memoriale di Philip J. Corso.

Se la storia narrata da Chilip J. Corso,colonnello in pensione dell’Intelligence militare statunitense è vera, allora si tratta di un documento unico e sconvolgente.

Il segreto di Roswell,la strategia del cover-up sugli UFO,i contatti con extraterrestri e le applicazioni tecnologiche che a partire dal 1947-dalla scoperta dello scafo precipitato, delle sue componenti e degli esseri che vi erano a bordo sono state ricavate dall’Intelligence tecnica statunitense,tutto si definisce ed appare più chiaro. Nel suo libro The Day After Roswell (Simon di Schuster, USA, 1997-li Giorno Dopo Roswell, Ediz. Futuro, Italia 1998) Philip Corso dichiara però di non aver trattato solo rottami e tecnologia aliena,nei primi anni Sessanta.Considerando la carriera militare di Philip Corso,l’interrogativo che viene spontaneo è quanti altri suoi colleghi, oggi, siano in possesso delle medesime informazioni e siano in grado di provarle.
Nel 1961 il colonnello Philip Corso,in qualità di Capo della Divisione Tecnologia,gesti’ i materiali alieni recuperati a Flonvell.Cosa rende più credibile e cosa differenzia il racconto di Philip Corso? Egli ha servito il Pentagono in qualità di ufficiale dell’Army Intelligence agli ordini del generale Mac Arthur durante la guerra di Corea, successivamente ha ricoperto l’incarico dì responsabile dei collegamenti Intelligence per il National Security con Io Casa Bianca, durante la presidenza Eisenhower.In 21 anni di carriera militare, Corso ha ricevuto onorificenze di ogni tipo,fra cui 19 medaglie e decorazioni per il suo impeccabile stato di servizio.Il 4 luglio 1947,Philip Corso,allora maggiore,non era di stanza a Roswell.
In qualità dì ufficiale responsabile della sicurezza di Fort Riley in Kansas, la notte del 6 luglio 1947,durante il consueto giro di perlustrazione della base, giunto in prossimità del caseggiato veterinario, fu invitato dal sergente maggiore Billy Brown ad entrare per verificare alcune Casse.Brown disse che si trattava di un cargo proveniente da Fort Bliss, Texas, con materiale proveniente da un incidente avvenuto un paio di giorni prima in New Mexico e destinato alla base di Wright Patterson, in Ohio. “Ci guardi dentro;
Lei ha il nullaosta” così Corso, con in mano la sua torcia tascabile,entrò nello stabile veterinario immerso quasi completamente nell’oscurità, si avvicinò ad una delle sei casse di legno, mentre Brownie restava di guardia, e si trovò davanti agli occhi qualcosa di incredibile: il cadavere di un piccolo essere alieno, immerso in un liquido bluastro, custodito all’interno di un contenitore ermetico,destinato all’Air Material Command di Wright Field e quindi al Walter Reed Army Hospital, per essere sottoposto ad autopsia.Quel corpo galleggiava, sembrava soffice e lucido come la pancia di un pesce. “Sulle prime pensai fosse il cadavere di un bambino ma – scrive Corso – era una figura umanoide di circa quattro piedi di lunghezza, con delle braccia e mani strane, con quattro dita ciascuna, non vidi il pollice, gambe e piedi esili, ed una testa sproporzionatamente grande, a bulbo.., mi decisi a toccare quella pelle grigiastra, allungai una mano e mi diede l’impressione che fosse come tessuto,gli occhi erano privi di pupille o di iride, il naso piccolissimo, con un accenno di narici…”. Lo spettacolo rimase impresso nella sua memoria,anche se non ne parlò a nessuno.
Il Roswell File
Nel 1961,giunto al Pentagono,alle dipendenze del generale Trudeau con il grado di luogotenente colonnello, Corso divenne responsabile del reparto Ricerche e Sviluppo dell’Esercito (R&D).Trudeau lo convocò nel suo ufficio e gli mostrò un archivio dicendo che conteneva alcuni fascicoli speciali: “Roswell File”, in cui erano custoditi materiali ed informazioni inerenti l’UFO l’episodio di Roswell. Doveva valutarne le possibilità di uso strategico.Corso dichiara che il materiale era rimasto in mano all’Esercito, inutilizzato per 14 anni, essenzialmente perché il Pentagono era convinto che il governo fosse pieno di spie sovietiche (si era in piena guerra fredda) e che la CIA cooperasse in segreto con il Cremlino.I rottami dell’UFO costituivano una documentazione troppo delicata per farla finire nelle mani sbagliate.
Il giorno dopo Roswell
Lo scafo avrebbe dovuto essere analizzato con le tecniche della retro-ingegneria.Dagli archivi di Trudeau emerse una sconcertante quantità di oggetti inusitati per l’epoca,che avrebbero portato ben presto a nuove scoperte in diverse branche della tecnologia. Il referto autoptico,giuntogli dal Walter Reed Hospital, sostanzialmente coincideva con le caratteristiche fisiche dell’essere da lui visto a Fort Riley. Sappiamo quante polemiche abbia innescato la divulgazione dei documenti “Majestic-12”.Bollati come falsi dagli ufologi, i documenti preparati per il presidente Eisenhower costituiscono, al di là di ogni ragionevole dubbio, la prova dell’esistenza di un gruppo super-segreto,formato per ordine del presidente Harry Truman successivamente all’incidente di Roswell, unico depositario del segreto e delle sue implicazioni. Ebbene, Corso conferma l’esistenza di questa organizzazione. Non le attribuisce il nome di MJ-12, ma il suo elenco dei membri risulta assolutamente identico. 
Il che si ricollega direttamente alla questione del covreup governativo. Secondo il colonnello Corso, tale strategia fu consigliata dal generale Nathan Twining in primis, e sviluppata in due diverse strategie. La prima avrebbe dovuto impedire all’URSS di venire a conoscenza di taliscoperte, di vitale importanza per la sicurezza degli USA; la seconda avrebbe dovuto condurre un programma di “desensibilizzazione” dell’opinione pubblica americana sull’intera questione UFO.

I veri x-files -aperti gli archivi sul caso Varginha

Extraterrestri a Varginim (Brasile)
Due creature anomale catturate dall’Esercito brasiliano. Testimonianze dirette e negazioni governative e la ricostruzione dell’avvistamento di esseri sconosciuti a Varginha (Brasile) e catturati da reparti Militari brasiliani.

Il 12 gennaio 1996 due creature non umane furono avvisiate a Varginha (Minas Gerais, Brasile) e dopo essere state catturate da reparti interforze (Vigili del Fuoco ed Esercito), vennero tenute in osservazione ed in seguito trasportate,con una delicata operazione militare,alla scuola di addestramento per sergenti dell’Esercito (ESA) di Tres Coracoes,a pochi chilometri da Varginha.Dalla sede del PESA furono quindi consegnate all’Unicamp (Università degli Studi di Campinas) dove il medico legale Fortunato Badan Palmares eseguì l’autopsia sui loro cadaveri.Queste sono le ultime informazioni che possediamo sul destino delle due creature:dove siano stati portati i corpi rimane ancora un enigma.Quella notte alle 01:00,gli agricoltori Enrico De Freitas e sua moglie Orlaino Angusta che risiedono in un fattoria distante 10 Km da Varginha, furono svegliati dal bestiame agitato. Affacciatisi alla finestra videro un oggetto volante simile a un sottomarino sorvolare a bassa quotate le mandrie terrorizzate.

L’UFO produceva una nuvola di fumo bianco e denso, senza mettere alcun rumore. Alcuni giorni dopo, l’avvocato e ufologo Ubirajara Franco Rodrigues ricevette una telefonata da unamico il quale diceva che “alcune ragazze si erano imbattute in uno strano animale, somigliante ad un piccolo mostro.Le sorelle Liliane de Fatima e Valquiria Apareciosa Silva e l’amica Katia de Andra de Xa­vier, una volta raggiunto,insieme all’ufologo, il luogo dell’accaduto, raccontarono come si erano svolti i fatti.Il 20 gennaio 1996, intorno alle 15.00, le ragazze, che tornavano da una giornata di lavoro,decisero di abbreviare il tragitto verso la loro casa passando per un sentiero.Fu allora che notarono uno strano essere accovacciato, immobil descrivendolo in seguito come una creatura dalla pelle marrone scura e pelosa,con enormi occhi rossi, la testa sproporzionata rispetto al resto del corpo e caratterizzata da due protuberanze, simili a due “corni”. Katia e Liliane decisero di avvicinarsi alla creatura, intuendo che si trattava di qualcosa fuori dal comune.L’essere,con un piccolo movimento, girò la testa verso le ragazze, come per chiedere aiuto,In quell’istante Valquiria, Katia e Liliane si diedero velocemente alla fuga, pensando di trovarsi di fronte ad una creatura diabolica.Arrivate a casa, raccontarono, terrorizzate,ciò che avevano visto alla signora Luiza, madre delle due sorelle.La donna si recò immediatamente sul luogo dell’accaduto, accompagnata da un’amica e da Katia, ma non trovò nessuna traccia dell’essere, soltanto un segno circolare sul terreno, molto simile all’impronta di una zampa di elefante ed avverti uno strano odore nell’aria. Per vari giorni Rodrigues proseguì le sue ricerche con lo scopo di verificare queste dichiarazioni; nel frattempo la notizia che un extraterrestre era apparso a Varginha era circolata in tutta la città.Successivamente all’abitazione della signora Luiza si fecero vivi quattro uomini che non vollero identificarsi e che le offrirono un sostanzioso compenso in danaro se avesse dichiarato alla stampa,insieme alle sue due figlie, che quello che avevano visto, non era vero.La donna riferì all’ufologo Rodrigues il tentativo di corruzione al quale era stata sottoposta.In virtù di questa dichiarazione,il 4 maggio 1997,a Varginha si riunirono diversi ufologi di tutto il Paese,oltre a vari rappresentanti della stampa. Nell’occasione Victor Pacaccini rese noti i nomi dei militari coinvolti nella cattura e nel trasporto delle creature: i sergenti Poderosa e Cirillo, il soldato De Melo, il capitano Ramirez, il tenente colonnello Olimpio Venderlei ed il tenente Tiberio della polizia Militare.
Un groviqlio di contraddizioni
Un’infermiera dell’ospedale regionale del sud di Minas Gerais informò Rodrigues che nel fine settimana in questione c’era stato nell’ospedale un via vai sospetto di numerosi medici, venuti anche da altre città e forze dell’ordine.Si fecero avanti inoltre numerosi testimoni che rafforzarono i sospetti degli ufologi.Il muratore José de Sauna, che nella mattina del 20 gennaio si trovava a 150 metri dal luogo, raccontò che, intorno alle 10.30, una creatura dalla forma non comune era stata catturata e portata via dai Vigili del Fuoco, alla presenza della polizia e dell’Esercito. Secondo le dichiarazioni rilasciate da una persona che aveva partecipato all’operazione di cattura e trasporto, l’essere (identico a quello avvistato dalle ragazze) non avrebbe opposto resistenza rinchiudendola dentro una cassa di legno, avvolta in un telo e caricata su un camion dell’Esercito.Adilson Leite direttore dell’istituto,dove era stata portata la creatura, negò l’accaduto e, per giustificare l’eccessivo movimento delle macchine civili e militari davanti all’ospedale, disse che era dovuto all’autopsia che era stata praticata sul cadavere di José Maria Misael Pilrno, morto nella questura della città il giorno prima.L’amministratore dell’ospedale disse che erano stati i pompieri a fornire la macchina per il trasporto del corpo. Intanto il comandante dei Vigili del Fuoco,il capitano Aluarenga, smentì’ qualsiasi coinvolgimento nel caso.Che dire allora a proposito delle diverse testimonianze che parlano della cattura di uno strano essere in piazza Andere e dei Vigili del Fuoco in azione? All’ospedale regionale di Minas Cerais, i medici esaminarono l’essere sotto la sorveglianza dei militari e più tardi lo trasferirono all’ospedale Humanitas. Diverse persone residenti nelle vicinanze dell’ospedale affermarono di aver visto le macchine dei militari parcheggiate davanti all’ingresso laterale dell’istituto, lo stesso fine settimana nel quale le creature erano state catturate.Ci furono vani tentativi di trasferire una delle due creature catturate presso l’ESA ma, due giorni dopo, il 22 febbraio intorno alle 15.00,un convoglio dell’Esercito provvide a trasferire l’essere dall’ospedale in un luogo segreto,mettendo in moto nel frattempo, da parte dei militari coinvolti, un complesso processo di occultamento dei fatti.
Il 22 gennaio,alle ore 22.00, fra i militari che parteciparono alla cattura dell’extraterrestre c’era anche il soldato Marco Eli Chereze,membro dei servizi segreti della polizia militare, la cui partecipazione all’operazione fu confermata anche dai suoi parenti e da un altro membro della polizia militare.Gli ufologi vennero a sapere che tutti i pompieri, impegnati nell’ operazione,indossavano dei guanti,ad eccezione di Marco,al quale dopo 17 giorni apparve sotto la sua ascella sinistra una strana infezione,poi operata.Alcuni giorni dopo fu colpito da febbre alta e forti dolori muscolari.Aggravatosi il suo quadro clinico, l’11 febbraio Marco fu ricoverato all’ospedale Bom Pastor di Varginha e quindi al Centro di Malattie Intensive dell’ospedale regionale di Minas, dove morì il 15 febbraio. In base agli ordini dei medici,il suo corpo fu sepolto in tutta fretta,tre ore dopo.La famiglia del soldato ha chiesto l’apertura di un’indagine giudiziaria sul caso presso la IV questura di Varginha, ma dal luglio 1996 l’Istituto di Medicina Legale si è sempre rifiutato di inoltrare il resoconto della necroscopia al capo della questura Joao Pedro da Silva.I risultati sono stati presentati soltanto il 22 gennaio 1997, in seguito alle denunce di negligenza degli ufologi al­l’ IML.I documenti erano stati alterati,visto che il giovane militare si era sottoposto pochi mesi prima alle analisi mediche per il concorso in caserma e la sua scheda risultava perfetta. Quale, dunque, la causa della sua morte improvvisa? Forse un contagio da virus o da un batterio durante l’incontro con la creatura extraterrestre? Poi c’è il mistero degli animali dello zoo di Varginha morti anch’essi inspiegabilmente.Il caso coinvolse Therezinha Callo Clepf, una signora che partecipava ad una festa nel ristorante Paiquere,vicino all’Istituto, quando, affacciandosi alla terrazza, vide una creatura davanti alla veranda dei ristorante Paiquere, non lontana dallo soo dove sono stati trovati degli animali morti. La donna rimase a guardare la creatura per alcuni minuti, poi l’essere scomparve.Cinque giorni dopo furono rinvenute te carcasse di alcuni animali dentro le gabbie dello zoo.La biologa Leila Carrai non sarebbe riuscita a stabilire la causa della loro morte.Fece sottoporre comunque i resti ad analisi più approfondite ed il risultato che ottenne fu un’ipotesi,non confermata, di morte dovuta ad una sostanza caustica.La biologa credette che la morte degli animali fosse collegata all’avvistamento della creatura aliena.In seguito a questi episodi, alcuni soldati decisero di raccontare, mantenendo l’anonimato, i fatti di cui erano a conoscenza.Dissero che il 23 gennaio gli alieni erano stati portati dalla caserma di addestramento dei cadetti dell’Esercito,all’università degli studi di Campinas (Unicamp), dove la mattina seguente il medico legale Fortunato Badam Palmares, insieme ad un’équipe di medici e militari, avrebbe praticato l’autopsia degli esseri. Interrogato sul suo coinvolgimento,Palmares negò, ma la sua assistente confermò l’ingresso di uno dei corpi delle creature nell’ospedale,affermando che vi era giunto all’interno di una cassa metallica piena di fori, trasportata da due militari fino ad una stanza con l’accesso vietato.Lo psichiatra e professore dell’Università di Harvard,dottor John Mack, si recò a Varginha l’11 maggio 1996 per sottoporre ad analisi i testimoni del caso. Mack concluse che le ragazze stavano attraversando uno shock traumatico dovuto ad un’esperienza sgradevole e anormale. Nello stesso giorno gli ufologi Rodrigues e Pacaccini descrissero dettagliatamente le caratteristiche degli ET di Varginha: tre protuberanze sulla testa, occhi grandi, rossi e senza pupille, lingua lunga e nera, naso e bocca molto piccoli, tre dita sulle mani,vene rosse e appariscenti sul volto e sulle spalle,braccia e piedi grossi con due dita e senza unghie, pelle marrone scura e oleosa, altezza circa 1,60 m.Gli esseri emettevano un suono simile aI ronzio delle api.II caso Varginha fu presentato a tutta la comunità ufologica brasiliana l ‘8 giugno 1996, durante il Convegno brasiliano di ufologia scientifica,a Curitiba (Paranà). In quell’occasione Rodrigues e Pacaccini esposero, in maniera scientifica, i risultati dei primi mesi di ricerca e dichiararono inoltre che molti dettagli non avrebbero potuto essere resi di pubblico dominio.
Prove convenienti
Grazie all’impegno di tutti gli studiosi,le indagini sul caso Varginha non si sono fermate e si è scoperto che i giorni dopo l’avvistamento da parte delle tre ragazze, alcuni militari dell’Aeronautica statunitense effettuarono continui controlli sui cieli di Minas Gerais con l’ausilio di satelliti, a causa della grande frequen­za di avvistamenti in quel periodo.In effetti gli ufologi vennero a sapere che i militari nordaamericani avevano avvertito il Governo brasiliano consigliandolo di predisporre delle ricerche: il che fu fatto dai satelliti del Cindacta a Curitiba. Ciò potrebbe spiegare la rapidità e la facilità con cui i militari catturarono e trasportarono gli esseri.Per il momento si può affermare che, dopo due anni di ininterrotte investigazioni, ricerche, interviste individuali si sono accumulate diverse testimonianze,fatti e prove che convergono in una sola direzione:nella città di Varginha è effettivamente avvenuta la cattura di due creature, non identificate e non classificabili biologicamente.Il Governo e le Forze Armate,sia brasiliane che nordamericane, hanno sempre ribadito l’inesistenza dei fatti. Una notizia fornita dalla Globo TV ha informato
la traiettoria dell’oggetto volante in direzione del sud dello Stato di Minas Gerais. Se confermata,tale indiscrezione potrebbe spiegare la celerità di intervento delle Forze armate coinvolte nel caso.Queste nuove informazioni si sono aggiunte alle altre già esistenti sul caso Varginha, confermando ancora una volta la veridicità degli avvenimenti nel sud di Minas.Il caso Varginha appare estremamente complesso e, senz’altro, rappresenta una spina nel fianco per chi vuole l’occultamento dei fatti ufologici.
Dal gennaio 1996 e precisamente dal momento in cui le tre giovani testimoni avvistarono la prima entità sconosciuta,sul caso Varginha si sono accumulate prove su prove.I pareri dei ricercatori sono unanimi e in numerosi si dicono convinti che le aree adiacenti alla città, ma anche tutta l’area meridionale di Minas Gerais siano oggetto di osservazioni aliene legate all’evento.La comparsa degli extraterrestri a Varginha ha avuto e continua ad avere una risonanza mondiale.

Trovata metropoli Annunaki di 200.000 anni in Africa

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Sono sempre state lì.
La gente le ha notate prima ma nessuno riusciva a ricordare chi le avesse edificate e per quale motivo.Fino a poco tempo fa,nessuno sapeva quante ne fossero;erano dappertutto,non migliaia ma centinaia di migliaia di loro!La storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità.
Qualcosa di sorprendente è stato scoperto in una zona dell’Africa meridionale,a circa 150 chilometri verso l’interno,a ovest del porto di Maputo.Questi sono i resti di una grande metropoli che e’ stata stimata essere di circa 1500 chilometri quadrati.Fa parte di una comunità ancora più grande di circa 10.000 chilometri quadrati e sembra essere stata costruita tra i 160.000 a 200.000 anni prima di Cristo!L’immagine in alto è una vista ravvicinata di poche centinaia di metri dal paesaggio assunto con google-earth.
La regione è remota e strutture circolari in pietra appaiono spesso di fronte agli agricoltori locali che ne attribuivano le origini ad alcuni popoli indigeni in passato,ma stranamente,nessuno si è preoccupato di chiedere quale popolo le avesse erette o quanti anni avessero.La situazione è cambiata quando il ricercatore e autore Michael Tellinger, ha collaborato con Johan Heine,un vigile del fuoco locale e pilota che aveva sorvolato la regione per anni osservando le rovine.Heine aveva il vantaggio unico di vedere il numero e la portata di queste strane fondazioni in pietra e sapeva che la sua importanza era stata sottovalutata per centinaia di anni.
“Quando Johan mi ha fatto conoscere le antiche rovine di pietra dell’Africa australe, non avevo idea delle incredibili scoperte fatte in un anno o due e le fotografie dei manufatti e le prove che si sono accumulate, senza dubbio testimoniano una civiltà al di sopra di tutte le altre,non da poche centinaia di anni o qualche migliaio di anni ma molte migliaia di anni e questi risultati sono così sorprendenti che non vengono accettati facilmente dalla corrente storica di pensiero poiche’ richiederà un completo spostamento del paradigma nel modo in cui vediamo la nostra storia – “Tellinger. 

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Sono sempre state lì.
La gente le ha notate prima ma nessuno riusciva a ricordare chi le avesse edificate e per quale motivo.Fino a poco tempo fa,nessuno sapeva quante ne fossero;erano dappertutto,non migliaia ma centinaia di migliaia di loro!La storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità.
Qualcosa di sorprendente è stato scoperto in una zona dell’Africa meridionale,a circa 150 chilometri verso l’interno,a ovest del porto di Maputo.Questi sono i resti di una grande metropoli che e’ stata stimata essere di circa 1500 chilometri quadrati.Fa parte di una comunità ancora più grande di circa 10.000 chilometri quadrati e sembra essere stata costruita tra i 160.000 a 200.000 anni prima di Cristo!L’immagine in alto è una vista ravvicinata di poche centinaia di metri dal paesaggio assunto con google-earth.
La regione è remota e strutture circolari in pietra appaiono spesso di fronte agli agricoltori locali che ne attribuivano le origini ad alcuni popoli indigeni in passato,ma stranamente,nessuno si è preoccupato di chiedere quale popolo le avesse erette o quanti anni avessero.La situazione è cambiata quando il ricercatore e autore Michael Tellinger, ha collaborato con Johan Heine,un vigile del fuoco locale e pilota che aveva sorvolato la regione per anni osservando le rovine.Heine aveva il vantaggio unico di vedere il numero e la portata di queste strane fondazioni in pietra e sapeva che la sua importanza era stata sottovalutata per centinaia di anni.
“Quando Johan mi ha fatto conoscere le antiche rovine di pietra dell’Africa australe, non avevo idea delle incredibili scoperte fatte in un anno o due e le fotografie dei manufatti e le prove che si sono accumulate, senza dubbio testimoniano una civiltà al di sopra di tutte le altre,non da poche centinaia di anni o qualche migliaio di anni ma molte migliaia di anni e questi risultati sono così sorprendenti che non vengono accettati facilmente dalla corrente storica di pensiero poiche’ richiederà un completo spostamento del paradigma nel modo in cui vediamo la nostra storia – “Tellinger. 

STARGATE NEL GOLFO DI ADEN

    AARON McCollum  
Secondo Aaron McCollum,i militari sono lì per l’esistenza di uno Stargate nel Golfo di Adén ove vengono testati esperimenti militari top secret.Che cos’è lo Stargate? E ‘come un vortice di energia elettromagnetica che apre le porte per viaggiare attraverso lo spazio dimensionale.


Non e’ fantascienza: nel secolo scorso, molti esperimenti sono stati effettuati sulla base della scienza di Nicola Tesla, permettendo alle navi di scomparire, per riapparire in altre parti del mondo,a volte con conseguenze disastrose per l’equipaggio – come nel Film “The Philadelphia Experiment” .
Acuni scienziati e militari stanno utilizzando queste tecniche per inviare delle missioni su Marte.McCollum afferma che astronavi aliene entrano ed escono attraverso questa anomalia magnetica;presumebilmente vi è una base sottomarina nelle vicinanze. La profezia biblica narra che questo luogo(in particolare l’Etiopia, che si trova proprio di fronte al Golfo)ospita il principio del tempo.Secondo alcune indiscrezioni che circolavano nel Ministero dell’Interno russo e nel FSB (forze speciali),relative ai segreti custoditi dal Cremlino su una prossima guerra senza precedenti contro le forze navali a difesa dei giganti fondatori del biblico Giardino dell’Eden in modo da preparare il nostro pianeta ad essere colonizzato nuovamente da una antica razza aliena conosciuta dagli come Anunnaki (o Nephilim). La cosa più inquietante è che le forze navali del mondo si stabiliranno nella zona storicamente descritta come “il fiume d’acqua dolce out of Eden”,che è l’esatta posizione descritta dai testi antichi babilonesi per la sede della principale base sottomarina dei Vigilantes.
La cosa più assurda o difficile da credere e’ che queste informazioni sono a conoscenza di tutte le potenze mondiali.Ronald Reagan,il 21 settembre 1987, in un discorso alle Nazioni Unite,riferi’ ” Nella nostra ossessione per gli antagonismi del momento, spesso dimentichiamo quante cose uniscano i membri dell’umanità.Forse abbiamo bisogno di una minaccia aliena universale per farci riconoscere questo legame comune …” Tutto indica che nel Golfo di Aden le differenze tra i vari paesi tendono a scomparire,poiche’ le forze navali degli Stati Uniti e Iraniane saranno unite di fronte a una minaccia globale nonostante le loro divergenze.
In un mondo in cui la struttura economica sta cadendo a pezzi e dove è stato contestato il controllo del pianeta ci si pone una domanda: chi sono veramente i buoni in questo Stargate attivato nel Golfo di Aden? I positivi o negativi Rettili Nibiruiani non vogliono che questo sito venga aperto e hanno inviato le loro forze all’intero pianeta per impedirlo. 

Lo SPUTNIK ritratto in una tavola del XVI SECOLO

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La rappresentazione di manufatti rari, veicoli spaziali e astronauti ricordano oggetti impossibili ritratti in diverse opere d’arte di tutte le epoche e le culture della storia.Forse il più famoso e inspiegabile di questi oggetti è lo Sputnik?

Questo oggetto appare nel dipinto dela Glorificazione dell’Eucaristia da parte di Ventura Salimbeni nella Chiesa di San Pietro a Montalcino.In questo affresco, si vede uno strano oggetto che richiama fortemente l’immagine dello Sputnik,primo satellite artificiale dell’era spaziale.La somiglianza è davvero sorprendente; tuttavia, il quadro risale al 1600,periodo in cui era impossibile per l’autore ritrarre nei suoi dipinti un satellite artificiale del XX secolo.
Tuttavia,ci sono altri particolari molto più difficili da spiegare.Le tre linee longitudinali lungo la curvatura di questa zona strana,una fascia centrale come una “cintura”, hanno l’apparenza di giunture di più pezzi dall’aspetto metallico.Non meno sorprendenti sono le due estremità a forma di antenne impugnate rispettivamente dalle figure divine di Dio e di Gesù e che non lasciano spazio a dubbi che ci troviamo di fronte alla prima rappresentazione artistica di un satellite di comunicazione moderno.