Rapporto dell’EPA sulla misteriosa moria di bestiame nell’Area 51

livestock deaths Area 51
Il fenomeno delle mutilzazioni bovine inizio’ a manifestarsi nell’autunno del 1973, quando gli agricoltori in Minnesota e Kansas riferirono dell’inspiegabile moria del loro bestiame . 
Le circostanze della morte erano diverse anche se all’epoca  la polizia locale non ritenne opportuno indagare sul fenomeno. 
A questo punto, la colpa per le mutilazioni venne attribuita ai culti satanici, una conclusione che inizialmente parve molto credibile. Ben presto però, i rapporti di mutilazioni di bestiame provenienti da tutto il Midwest degli Stati Uniti e anche dal Canada cominciarono a destare qualche preoccupazione tra gli allevatori mentre tra l’opinione pubblica si diffondeva la paranoia e numerose speculazioni . 
Verso la fine del 1970, emersero quattro principali teorie relative ai casi di mutilazioni bovine. 
Esperimenti genetici condotti da segrete agenzie governative, sette sataniche, animali selvatici e infine un intervento alieno, tutte ipotesi non avvalorate da alcuna prova.
Nel giugno 1977, l’Area 51 è stata teatro di un’altra inspiegabile moria di bestiame. 
A seguito di ciò, all’EPA (Environmental Protection Agency) venne chiesto di indagare e spiegare le cause della morte di sei mucche. Questi documenti classificati sono emersi dell’archivio digitale del Congresso ProQuest.
Secondo il rapporto, gli animali avrebbero sofferto la mancanza di cibo e acqua per cui la morte venne attribuita a una di queste cause visto che sulle loro carcasse non furono rilevati segni, apparenti di lotta o traumi. 
Il fenomeno delle mutilazioni di bestiame era molto comune nel sud-ovest del territorio degli Stati Uniti alla fine degli anni ’70, quando sugli animali cominciarono ad apparire strani segni di incisioni e l’asportazione di organi interni, per cui queste morti evidenziarono subito molte incongruenze con le conclusioni fatte dall’EPA. Tuttavia, è chiaro dal tono della relazione che il ricercatore ha avuto qualche problema a trovare una spiegazione razionale sulle cause di queste misteriose incisioni.
Il fenomeno delle mutilazioni bovine ha provocato la morte di oltre 10.000 capi di bestiame dal 1979. 
Altre aree degli Stati Uniti come il Nuovo Messico erano state particolarmente ‘colpite’ dall’inspiegabile moria di bovini diventando un’inspiegabile fenomeno che terrorizzo’ gli allevatori, gli investigatori, e molte altre persone in tutto il Nord America. Lo scopo ma soprattutto le cause di questi eventi grotteschi   rimangono ancora senza spiegazioni. .
Fonte di riferimento:paranormalqc.com
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One thought on “Rapporto dell’EPA sulla misteriosa moria di bestiame nell’Area 51

  1. Anonimo il said:

    Angeli e ratti (2013) Al filosofo Onfray“E l’Angelo del Signore li sgominò”, così è scritto, ma dalla versione assira dello stesso evento si sa ben altro: che non fu alcun angelo biblico a farli ritirare dal campo, bensì una torma di ratti che gli rosicchiarono corde di tende e di archi. Angeli, e chi sono questi messaggeri, forse di carne e ossa così come gli indigeni di Los Angeles, dei pellerossa, e molto provvidenziali nell’aprirti qualche dura porta, come già pare che accadde negli Atti di apostoli? Culto mazdaico vede angeli, demoni nell’aria, dove in definitiva di spiriti invisibili ci sono solo virus e batteri, tutt’al più una pioggia di neutrini cosmici; le apocalissi furono cosa persiana, sedimentatasi pian piano nella mentalità ebraica, e di chi ci tace molte cose nei suoi libri sacri tradotti in greco dopo Alessandro Magno. Non sono colui che non sono: laico, credo in valori umani, mi piace Terzani, ma molti altri chi non sono! Credono in angeli custodi o carcerieri, li pregano nel mercificato feticismo di reliquari. Ci mancano, allora, solo le lampade di Dendera o quelle strane pile di Baghdad a Sodoma e l’arcano è dato… La città fu sì inghiottita da fornace ardente, ma dov’era ubicata c’era un lago di asfalto, non di solo sale, di asfalto, ci dice Giuseppe Flavio in Guerra giudaica: quindi, con infiammabile deposito di natron e zolfo di cui si servivano dei faraoni, bastò una scintilla incauta e tutto scoppiò, accartocciandosi come già pensava Leonardo da Vinci, e senza scomodare tanti fulmini dal cielo. E da archivio di tavolette di Ninive si scopre che il biblico Ariok di Ellasar fu Rim-Sin, un re di Larsa coevo di Tid’al l’Ittita, e quindi di Abramo, che ebbe una schiava egizia in epoca hyksos. Poveri Cristi, le donne! Umiliate, offese, vile oggetto: la Bibbia non mi piace, per quanto accentui una moralità come tatuata sul cuore; il secco vuoto si ripropone in chi, tollerando la schiavitù come certi islamici, è pronto a scagliarti la prima pietra in nome di un’immacolata concezione delle cose e del peccato. E in tanti si son ubriacati di cattiverie persino dette da un Noè nudo, allorquando ti maledì Canaan, uno che manco era nato ai tempi dell’arca famosa. E non è si stanchi di lasciarsi trascinar nel pigia pigia del versetto su versetto, di annegare la coscienza di un limite in una sorta di tino d’iracondia, come quello a sbalzo nel calderone celtico di Gundestrup? La filantropia, come la solidarietà con i più deboli, è un dovere morale, non religioso, e la vera carità non è elargire il solito soldino, ma fare in modo che lo sfortunato abbia di che sostentarsi. Che ci si metta a riflettere come una capra tra cavoli, poi non si campa: bisognerebbe riscrivere verità. Ma realtà storiche non vanno romanzate da misogini, devono arricchirci di bellezza. Non me, nell’Era spaziale, si ricerchi per parlar dantescamente di cieli costellati da erculei arcangeli e sottostanti dragoni; d’inferni e di purgatori protratti in Terra da cosiddetti santi inquisitori ne son pieni libri e, francamente, ne ho piene le tasche.Franz