Scienziati scoprono un pianeta “identico” alla Terra che potrebbe ospitare la vita extraterrestre

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Dal 1995, gli astronomi hanno individuato più di 1.000 mondi orbitanti attorno a stelle vicine, scatenando una corsa contro il tempo per trovare il pianeta più simile alla Terra con oceani e un’atmosfera ricca di ossigeno.  Ma oltre a tutte queste condizioni potrebbe anche ospitare vita extraterrestre e mondi ipotetici “super abitabili”.
Ciò ha portato a molte teorie su come si potrebbe formare la vita intelligente extraterrestre o delle semplici forme di vita microscopiche. Sempre più spesso, molti altri scienziati tendono a ipotizzare che questi mondi potrebbero avere città come le nostre, esseri extraterrestri simili a noi e la flora e la fauna quasi identica a quello che abbiamo sulla Terra. 
Questi problemi hanno aperto un dibattito su tutti i social media: Riusciremo a diventare dei coloni o conquistatori?  Ed ora una nuova scoperta ha fatto scuotere le fondamenta della comunità scientifica. Un pianeta simile alla Terra in dimensioni, con temperature superficiali idonee per la formazione dell’acqua che potrebbe esistere allo stato liquido è stato scoperto in orbita attorno a una stella lontana il quale sembra quasi una replica esatta della Terra .
Terra 2.0
Gli scienziati affermano che il pianeta chiamato Kepler-186F è il piu’ piccolo “pianeta extrasolare” scoperto finora ed è molto probabile che sia un pianeta roccioso come la Terra, con la sua atmosfera e una superficie solida dove l’acqua liquida può esistere insieme a forme di vita extraterrestre . 
“Il fatto che il pianeta si trova nella zona abitabile non significa che si tratta di un pianeta abitabile. La temperatura sul pianeta dipende in gran parte dal tipo di atmosfera” ha riferito Thomas Barclay, un ricercatore presso l’Istituto di Ricerca Ambientale della Bay Area di Ames.  Kepler-186f orbita ogni 130 giorni intorno alla sua stella, circa un terzo di un anno terrestre, e riceve circa un terzo del calore che la Terra riceve dal Sole. Ciò significa che si trova nella regione più esterna della fascia di abitabilità. 
Astronomi hanno confermato l’esistenza di circa 1.000 pianeti oltre il sistema solare utilizzando tecniche molto sofisticate, basati sulla misurazione di piccole variazioni dell’intensità della luce stellare o oggetti che passano davanti proprio sole. Centinaia di altri candidati planetari sono in attesa di analisi. Tuttavia, la maggior parte dei pianeti extrasolari sono dei giganti gassosi come Giove pianeti privi di superfici solide e le atmosfere sono potenzialmente tossiche, oltre ad essere troppo caldi o troppo freddi per mantenere l’acqua allo stato liquido e quindi la vita extraterrestre. Kepler-186F, nel frattempo, si adatta alla descrizione di un pianeta roccioso con un’atmosfera che è ottimale per la “zona Goldilocks”, con acqua e con temperature “temperate” per sostenere la vita.    “Questo è il primo pianeta di dimensione simile alla Terra trovato nella zona abitabile intorno a un’altra stella”, ha dichiarato Elisa Quintana del SETI Institute nel Centro di Ricerca Ames della NASA a Moffett Field, in California, e autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Science.
Trovare pianeti abitabili simili alla Terra fuori del nostro sistema solare è stato l’obiettivo principale del telescopio spaziale Kepler e la scoperta di un pianeta attorno a una stella nana rossa, Kepler 186, suggerisce che ci sono molti altri che potrebbero essere perfetti per ospitare forme di vita.  
La dimensione del pianeta è stimata a 1,1 volte il raggio della Terra, e suggerisce che probabilmente ha una superficie rocciosa piuttosto che una costituzione gassosa, anche se questo può essere confermata solo dopo che gli scienziati avranno calcolato massa e, di conseguenza, la densità della sua atmosfera. La  nana rossa Kepler dista 500 anni luce dalla Terra e l’orbita del pianeta è simile a quella di Mercurio, che è troppo caldo per trattenere l’acqua.  Tuttavia, come le nane rosse sono più piccole e più fredde del Sole, e il pianeta si trova proprio sul bordo esterno della zona abitabile della sua stella dove l’acqua liquida può essere presente.
Colonizzatori o conquistatori??
I teorici della cospirazione ritengono di avere notato ultimamente il particolare impegno profuso dagli esperti nella ricerca di pianeti che potrebbero ospitare la vita, in quanto suggeriscono che i giorni della Terra sono agli sgoccioli la quale correrà’ il rischio di diventare un pianeta disabitato, come è accaduto su Marte. Ora, a chi sara’ consentito di emigrare su un nuovo pianeta abitabile? Per molti la risposta è chiara,A tempo debito i ricchi e i potenti saranno trasferiti sul nuovo pianeta, seguiti dal lavoro degli schiavi e lasciando milioni di persone al loro destino di morte sul pianeta Terra.  
Per non parlare dell’ipotetico genocidio che si potrebbe verificare sul nuovo pianeta per le attuali forme di vita che potrebbero minacciare la vita pacifica di tutti coloro che sono al potere e che intendono trasferirsi con tutte le conseguenze che sono facili da immaginare.

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