Se Marte un tempo era abitato allora cosa è successo veramente?

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L’idea che Marte una volta era la casa di una civiltà antica è, naturalmente, molto più controversa rispetto alla tesi secondo la quale sul pianeta rosso crescerebbe della vegetazione e dei giacimenti d’acqua si nasconderebbero sotto la sua inospitale e desolata superficie. 
Eppure numerose sono le foto molto interessanti che mostrano strutture che non sembrano naturali le quali hanno portato alcuni ricercatori dalla mentalità aperta a considerare la possibilità che alcune di queste strutture possano essere artificiali – cioè, create da esseri intelligenti.
Una recente teoria formulata dal fisico americano DR. John Brandenburg sul passato di Marte ha fatto sollevare una grande questione tra gli astrofisici dell’Illinois, USA
Secondo il DR. John Brandeburg, su Marte viveva una civiltà molto avanzata simile all’antica civiltà egizia sulla Terra, per cui la conclusione che ha raggiunto dopo le sue indagini, è che molto probabilmente la civiltà marziana è stata spazzata via dall’intervento di alieni ostili che utilizzarono le loro armi nucleari con premeditazione.
Già nel 2011 John Brandeburg ha proposto che il colore rossastro della superficie di Marte potrebbe essere dovuto ad una esplosione nucleare naturale, forse provocata dall’impatto di un asteroide.
La superficie di Marte è ricoperta da un sottile strato di sostanze radioattive, tra cui l’uranio, torio e potassio radioattivo che si irradia da alcune particolari zone di Marte, come Cydonia. 
Una grande esplosione nucleare avrebbe potuto proiettare tutti questi detriti radioattivi intorno al pianeta determinandone la tonalità rossastra della sua superficie. La conclusione del suo ultimo saggio è che gli isotopi nucleari presenti nell’atmosfera assomigliano a quelli rilasciati da una bomba all’idrogeno. 
La cosa strana è che proprio i luoghi di queste possibili esplosioni nucleari sono stati localizzati in zone calde come Cydonia Mensae dove sono stati individuati possibili strutture piramidali e peculiari formazioni erose dal vento e da antichi corsi d’acqua. 
La polemica ha generato molte speculazioni su Internet circa l’esistenza su Marte di tracce appartenenti ad antiche civiltà e potenziali resti di strutture piramidali, statue e altri manufatti erosi dal tempo.
Naturalmente i siti ufficiali della NASA e dei governi, al fine di garantire che su Marte non è mai esistita una grande civiltà, solo ora iniziano a considerare la possibilità che per un certo periodo di tempo Marte potrebbe aver avuto un atmosfera simile a quella della Terra, con temperature simili che avrebbero permesso lo sviluppo di primitive forme di vita che non sono riuscite ad evolvere per via della loro estinzione di massa provocata dall’impatto di un asteroide. 
Il Dr. John Brandeburg ritiene che Marte avrebbe potuto sostenere la vita grazie alla presenza di foreste, fiumi e un clima favorevole che avrebbe determinato lo sviluppo di una civiltà avanzata che poteva essere paragonata a quella degli antichi Egizi.

Fonte di riferimento:  enigmasmisterio

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