La Nasa affronta finalmente la questione di un’antica civiltà marziana

L’unica cosa che accomuna i cervelloni della NASA e i teorici della cospirazione è il fatto che Marte una volta era molto diverso da come lo vediamo oggi con i suoi grandi oceani, fiumi e laghi che coprivano gran parte della sua superficie. Continue reading

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La fallimentare missione marziana dell’ExoMars. Forse stiamo osando troppo?

L’Agenzia spaziale europea, volendo commemorare lo storico evento, aveva invitato gli internauti a seguire in diretta lo sgancio nell’orbita di Marte del modulo “Trace Gas Orbiter” e di conseguenza l’atterraggio della sonda “Schiaparelli .
Il Broadcast iniziato alle 18:40 MSK dell’altro ieri si prefiggeva di seguire in diretta le manovre del veicolo spaziale “ExoMars” facente parte della missione russa-europea che è riuscita a portare parzialmente a termine il volo interplanetario della sonda munita in gran parte di tecnologia italiana.

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Individuati su Marte blocchi di pietra sapientemente lavorati

I più famosi astronomi del primo Novecento, tra cui il grande Percival Lovell erano convinti che sul pianeta rosso si potessero nascondere tracce artificiali riconducibili all’opera di un’antica civiltà’ marziana.
Gli antichi Babilonesi, sumeri, egiziani, caldei, fenici, assiri, Aztechi, Maya, indù e tibetani tutti hanno lasciato delle testimonianze scritte circa i loro contatti con degli antichi astronauti che insegnarono loro i fondamenti basilari per sviluppare nell’arco di pochi secoli una civiltà estremamente avanzata evitando di condividere con i terrestri i segreti della loro tecnologia extraterrestre che avrebbe potuto essere utilizzata proprio contro gli antichi ET. Come spiegare gli antichi manufatti che neanche le moderne tecnologie potrebbero riprodurre? Ma soprattutto, che risposta dare all’improvvisa comparsa dell’avanzata civiltà egizia quando il resto del genere umano viveva ancora allo stato primitivo?
Il video pubblicato il 02 ottobre 2016 da UFOvni2012 contiene una serie di panoramiche della superficie marziana sulla quale sono stati individuati dei giganteschi blocchi di pietra perfettamente squadrati come se qualcuno gli avesse sapientemente scolpiti e posizionati sul terreno seguendo uno schema ben preciso. Sicuramente tali strutture non sono da attribuirsi all’erosione provocata dai forti venti di Marte poiché gli enormi massi sono perfettamente sagomati e disposti in modo schematico .Chi o cosa e’ riuscito a sagomare in maniera perfetta questi enormi monoliti?

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Una strana presenza rilevata nei cieli di Marte

Il 25 luglio 2009, in occasione del Congresso Europeo di Esopolitica tenutosi nella città spagnola di Barcellona, lo scienziato Arthur Neumann ex DOD ha dichiarato pubblicamente;”Durante la mia permanenza su Marte ho avuto modo di constatare che oltre a delle segrete basi sotterranee vi sono anche delle forme di vita intelligenti. Continue reading
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“Ci sono strutture artificiali sulla superficie di Marte”

Ci sono strutture artificiali sulla superficie di Marte. Sicuramente l’osservatore attento sarà in grado di discernere qualcosa di incongruo con il suolo marziano che lo costringerà a porsi l’interrogativo su che cosa sono, perché si trovano lì e molto altro ancora“- (Richard Dolan Press).
Il Generale Albert Stubblebine può essere aggiunto alla lunga lista delle “gole profonde” e personaggi scomodi nonostante che le sue credenziali parlassero da sole. Albert Stubblebine, un ex ufficiale di alto rango dell’esercito statunitense è stato anche il protagonista del “progetto Stargate” e “Phychic” un segreto programma per la visione a distanza. Curiosamente, le sue sconcertanti dichiarazioni sembrano andare di pari passo con quelle rilasciate l’anno scorso da John Podesta, capo di stato maggiore dello staff di Bill Clinton, consigliere di Barack Obama e presidente della campagna presidenziale 2016 di Hillary Clinton. Secondo John Podestà, “l’umanità sta per rendersi testimone di uno dei più grandi movimenti di divulgazione della storia del nostro pianeta” .

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