Tra le foreste e deserti in Africa non potevano mancare gli Ufo

ufo africa
Perché le segnalazioni di avvistamenti UFO provengono prevalentemente dai ricchi Paesi Occidentali e non da quelle nazioni estremamente povere che sembrano appartenere non al terzo ma a un’altro mondo?
Questa volta viene affrontato uno dei primi casi che riguardano alcuni avvistamenti UFO avvenuti in Africa meglio resocontati nel famoso libro (Viaggi in Africa occidentale), scritto dall’esploratrice inglese Mary Kingsley. 
Nel 1895, l’avventuriera vittoriana si stava immergendo di notte nel Lago Noovi quando è stata sorpresa dalla comparsa di una sfera viola dalle dimensioni di un’arancia. L’oggetto dopo essersi spostato verso la riva del lago, e’ stato seguito subito dopo da un altra sfera dello stesso colore e dimensione che è apparsa su una delle isole del lago mentre volava sopra l’acqua.
A questo punto Kingsley si diresse verso le luci, credendo di essersi imbattuta in “un insetto notturno che nessuno aveva mai visto prima.” 
Dopo aver osservato dalla sua canoa l’immersione di quelle strane luci, la donna vide che queste tendevano a diminuire gradualmente di luminosità man mano che queste scendevano sul fondo del lago. Riferendosi alle sue guide indigene, l’esploratrice venne a conoscenza che gli oggetti luminosi erano considerati degli Aku (Demoni).
Nonostante che da oltre mezzo secolo il fenomeno UFO sembra essere diventato un enigma mondiale, ci sono alcune parti del mondo di cui si hanno poche notizie, come ad esempio l’Indocina, il subcontinente indiano e l’Africa. 
Alcuni hanno sostenuto che la mancanza di informazioni da queste terre lontane e affascinanti è dovuto a fattori di natura culturale, sociale e religiose, visto che le società animiste tendono a percepire gli strani fenomeni come gli UFO, strane creature o poltergeist, come la manifestazione degli antenati di famiglia che fanno ritorno nel mondo dei vivi, arrabbiati perché non è stato rivolto loro un culto adeguato. 
Il timore che gli antenati possano arrabbiarsi, fa ritenere che potrebbero essere molto numerosi i testimoni di questi strani fenomeni considerati dagli indigeni lo spirito dei loro parenti e familiari. Altri sostengono che la mancanza di notizie è dovuta al fatto che sono assenti quelle organizzazioni preposte allo studio di questi fenomeni paranormali in ambito nazionale e anche a livello continentale. 
Quindi è questo il motivo della mancanza di dati, dal momento che in alcuni paesi instabili le autorità non sembrano predisposte favorevolmente ad autorizzare spedizioni notturne perché sospettano che esse possano nascondere dei sabotatori, terroristi o spie che utilizzano il loro interesse per gli UFO come un pretesto per portare a termine i loro misfatti. 
I pericoli che possono essere rappresentati dai viaggi in alcune parti remote di questi territori, sono determinati da isolate attività di banditismo e di bracconaggio che non contribuiscono a promuove la ricerca sul campo.
Nonostante questo inconveniente che penalizza la ricerca, il popolo africano ha una lunga tradizione di avvistamenti UFO documentati fin dai primi anni ’60 del secolo precedente.
L’alba degli UFO in Africa 
Uno dei primi casi più famosi circa la presenza del fenomeno UFO in Africa proviene dal famoso libro Viaggi in Africa occidentale, scritto dall’instancabile viaggiatrice inglese Mary Kingsley, il cui lavoro è diventato uno strumento culturale impagabile.
By: Scott Corrales tramite andesenios.net
22 Total Views 1 Views Today
Con le parole chiave . Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati