Tra meno di un secolo ci saranno miniere e centrali nucleari sulla Luna

mines and nuclear power plants on the Moon
Questo perché le distanze dei pianeti sono così enormi che non vale neanche la pena calcolare quanto carburante occorrerebbe alle future astronavi per raggiungere Andromeda, la galassia più vicina alla nostra, perché si dovrebbe parlare di quantità assurde oltre ai milioni di anni da trascorrere negli angusti spazi di una navicella interstellare .

Prima di tutto bisognerebbe esplorare le possibilità su come sviluppare una missione senza ritorno.
E qui vengono le grandi sfide ancora in fase sperimentale.
Il problema dell’approvvigionamento potrebbe essere risolto da astronavi a vela o dotate di motori ionici ancora in fase sperimentale.Il problema con questi motori è che hanno bisogno di una grande fonte di energia che potrebbe essere reperita da quella solare attraverso l’impiego di enormi pannelli solari.dalle dimensioni della Stazione Spaziale 
Che dire dell’energia nucleare? Di certo, è un’alternativa, anche se nessuno vorrebbe vedere dei reattori nucleari volare sopra la loro testa. Un’alternativa interessante sarebbe quella di ottenere le materie prime da qualche parte come la Luna o gli asteroidi. Inoltre si deve tener conto che l’elio-3 e’ presente sulla Luna in grandi quantità .
Sul nostro satellite si potrebbe installare un impianto nucleare in modo da funzionare in totale sicurezza.L’unico problema è come inviare questa energia sulla Terra.
Sviluppare delle di unità di energia solare nell’orbita terrestre abbasserebbe la propagazione delle onde radio ad alta energia e le emissioni a microonde che verrebbero ricevute sulla Terra da appositi ricevitori dotati di enormi antenne.
Con questa potente e sicura energia, il potere del propellente destinato ai razzi sarebbe molto elevato. 
Se solo riuscissimo a creare una rete di satelliti intorno alle lune o pianeti potremmo saltare attraverso lo spazio verso il nulla come avviene con la biglia che rimbalza da una parte all’altra all’interno di un flipper. 
E poi ci sono le proposte più audaci che sostengano l’utilizzo di motori al plasma, lo sfruttamento della piegatura spazio tempo, la vela solare, l’ascensore orbitale, buchi neri e il motore antimateria. Ognuna di queste possibilità ha le sue solide basi teoriche visto che sono effettivamente praticabili anche se molti di questi progetti richiedono, al momento, delle strutture dalle dimensioni gigantesche in modo che possano arrivare a produrre energia sufficiente, mentre altri progetti rientrano nel calcolo del complesso della fisica teorica .
Per non parlare dei costi esorbitanti di tali dispositivi .
Tutto questo sta per evolversi, anche se per ora è impossibile che questi progetti verranno realizzati a breve, per cui dovremmo attendere il prossimo secolo per vedere i risultati di tali ricerche. L’ingegnere areonautico e astronauta Pedro Dunque riferisce che anche se non siamo ancora in grado di viaggiare verso altre galassie, abbiamo ancora tempo per scoprire se c’è vita altrove nell’universo. 
Non si può pensare che le condizioni sulla Terra sono così uniche quando sappiamo dell’esistenza di milioni di pianeti e stelle, come è stato dimostrato dalle recenti scoperte fatte dai satelliti di rilevamento che hanno. Anche l‘Agenzia spaziale europea ha in programma per i prossimi anni la ricerca di pianeti potenzialmente abitabili. 
Almeno per ora, abbiamo stabilito che quasi tutte le stelle hanno dei pianeti quindi è logico pensare che esistono più pianeti che stelle, di cui non se conosceva l’esistenza fino a 10 anni fa. 
In questa galassia la Terra è paragonabile a un granello che insieme agli altri forma la sabbia di una spiaggia,quindi, pensare che questo pianeta così piccolo come la Terra è l’unico a poter ospitare la vita potrebbe sembrare un po ‘assurdo.
di José María Izquierdo
Fonte di riferimento: elpais.com

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