Tracce di Marijuana “spaziale” scoperte in un meteorite.

marijuana in un meteorite
Alla fine degli anni sessanta, quando imperversava la New Age, gli Hippye erano soliti farfugliare nei loro rari momenti di lucidità che fumando la cannabis si aveva modo di “viaggiare” !
Ora capisco cosa volevano intendere con il termine VIAGGIARE visto che tracce dell’illegale piantina sono state rinvenute da alcuni ricercatori su di un meteorite piovuto chissa’ da quale pianeta di “sballati”.
La scoperta è avvenuta nel 2010, in Nevada, mentre gli scienziati stavano esaminando un meteorite sul quale anziché rilevare dei micro-batteri hanno individuato la presenza di tetraidrocannabinolo (THC), il principale componente chimico e componente psicoattivo della cannabis. 
James Hun, specializzato in astrobiologia presso l’Università di astrofisica delle Hawaii, ha guidato la squadra di ricerca venendo citato da Notallowedto. 
Egli ha riferito che “la scoperta della sostanza THC rinvenuta nei frammenti di meteorite avrà un enorme impatto sull’astrobiologia. 
Se le sostanze chimiche capaci di modificare le funzioni del cervello sono in grado di in alterare la percezione, l’umore o la coscienza nell’uomo, allora c’è da chiedersi che ruolo hanno avuto gli impatti di comete nella specie umana visto che queste sostanze son ben radicate nell’universo. 
Secondo gli esperti, “Il tenore di tetraidrocannabinolo (THC), noto anche come delta-9-tetraidrocannabinolo (Δ9-THC) è il principale costituente psicoattivo della cannabis che è stato isolato nel 1964 da Raphael Mechoulam e Yechiel Gaoni del Weizmann Institute of Science di Rehovot, in Israele. 
Nella sua forma più pura, la sostanza si presenta a basse temperature assumendo un aspetto solido e vetroso che diventa viscoso e appiccicoso quando viene riscaldato.
Il THC è scarsamente solubile in acqua ma facilmente diluibile in solventi organici, in particolare nei lipidi e alcoli .
Il THC ha un lieve o moderato effetto analgesico e può essere usato attraverso la cannabis per trattare il dolore alterando il rilascio del trasmettitore nei gangli spinali del midollo spinale e periacqueduttale.Altri effetti includono il rilassamento, i sensi deteriorato delle capacità visiea, uditive, olfattive e la fatica, oltre a favorire la stimolazione dell’appetito. 
I fitocannabinoidi, soprattutto il THC e CBD, hanno anche dimostrato di influenzare la permeabilità intestinale. 
La sostanza proveniente dallo sspazio ha proprietà antiemetiche, e potrebbe anche ridurre l’aggressività in alcuni individui “.
James Hun
Fonte di riferimento: notallowedto

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