Una missione tutta al femminile su Marte

Women in Mars.

Nel mese di Febbraio del 1960,la rivista americana Look aveva pubblicato una storia di copertina sulla quale si leggeva: “E se una ragazza fosse la prima a volare nello Spazio?  Quel titolo molto sensazionale aveva rappresentato un’idea estremamente audace per quel periodo.

HI-SEAS

Il progetto HI-SEAS
Nel 1961, la NASA aveva inviato Alan Shepard sopra la stratosfera, seguito da decine di altri astronauti nel corso dei successivi due decenni. Solo nel 1983, Sally Ride è diventata la prima donna astronauta americana ad essere lanciata nello spazio.Ma perché qualcuno dovrebbe pensare che una donna possa avere maggiori capacita’per volare nello spazio?
Studi medici,condotti tra gli anni 1950 e ’60 hanno suggerito che i corpi femminili sono dotati di un cuore più forte in grado di poter meglio sopportare le vibrazioni e l’esposizione alle radiazioni.Inoltre, studi psicologici hanno suggerito che le donne si adattano meglio degli uomini all’ isolamento riuscendo a controllare gli input sensoriali. 
Una questione di Dollari 
In quel periodo c’era un’altra ragione più convincente che aveva fatto ritenere che le donne possano mettere in ombra gli uomini come potenziali astronauti: essa era l’economia di base. Grazie alla loro struttura fisica, le donne sono, in media, più convenienti per essere lanciate nello spazio rispetto agli uomini. L’anno scorso era stato sviluppato un progetto di ricerca finanziato dalla NASA chiamato HI-SEAS. 
Esso comprendeva sei membri di un equipaggio di astronauti che avrebbe dovuto sbarcare sulla superficie di Marte. Gli astronauti non hanno mai lasciato la Terra, ovviamente, ma per quattro mesi sono stati rinchiusi in una cupola geodetica su un lato del vulcano Mauna Loa alle Hawaii il cui terreno estremamente roccioso e di colore rosso, ricorda molto quello di Marte .Il cibo, l’acqua, l’energia, e le comunicazioni erano limitate, per cui gli aspiranti colonizzatori di Marte potevano uscire dal loro habitat solo dopo aver indossato delle tute spaziali finte. 
Tanti problemi su Marte e poca gloria. 
Questo è stata la prima missione del progetto HI-SEAS mentre la seconda è progettata principalmente per studiare i tipi di alimenti che gli esploratori potrebbero mangiare su Marte.Un dispositivo che e’ stato usato per monitorare il sonno è stato il bracciale sensore BodyMedia, che fornisce anche le stime giornaliere e settimanali di spesa calorica. 
Conteggio Calorie 
Settimana dopo settimana, i tre membri dell’equipaggio femminile hanno speso meno della metà delle calorie rispetto ai tre membri dell’equipaggio di sesso maschile.Tutti gli astronauti si sono esercitati fisicamente più o meno con la stessa intensità, almeno 45 minuti al giorno per cinque giorni consecutivi alla settimana, facendo risultare che il sistema metabolico delle donne era stato calibrato in modo radicalmente diverso.
Durante una settimana, il maschio aveva bruciato metabolicamente una media di 3.450 calorie al giorno, mentre la femmina aveva speso 1.475 calorie al giorno. E’ raro vedere che una donna astronauta possa bruciare 2.000 calorie in un giorno cosa che non avviene tra ii membri dell’equipaggio di sesso maschile che possono superare le 3.000 calorie. 
Too Much Too Soon 
Durante i pasti, le donne hanno consumato porzioni di cibo più piccole rispetto agli uomini, . Un membro dell’equipaggio si era lamentato quanto fosse difficile mantenere il suo peso, a dispetto di tutte le calorie che assimilava .Il fabbisogno calorico di un astronauta incide in modo significativo quando si pianifica una missione. Il cibo di cui ha bisogno una persona per mantenere il suo peso durante un lungo viaggio nello spazio, e’ direttamente proporzionato alla quantita’ essenziale da consentire all’astronauta di portare a termine la missione.

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